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Mattarella striglia Lagarde e chi in Europa blocca i confini

Il presidente bacchetta la governatrice della Bce dopo il tonfo delle borse: scontro inedito nella storia. Attesa per le misure della Commissione anti-Coronavirus: l’idea di sospendere il Patto di stabilità ma l’Eurogruppo è diviso tra falchi e colombe

By Angela Mauro

Mattarella e Lagarde

Il coronavirus corre più veloce dell’Ue, questo è certo. E l’Ue non riesce nemmeno a trovare una velocità che sia una sola tra le sue varie istituzioni. Alla vigilia della presentazione del pacchetto di misure per l’Italia e i paesi più esposti alla pandemia da parte della Commissione europea, il pasticcio lo fa Christine Lagarde, alla sua prima vera prova alla guida della Bce dopo la stagione del ‘whatever it takes’ di Mario Draghi. La francese fallisce, lo spread vola, i mercati sono delusi. A sera, interviene persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”.

Il capo dello Stato ce l’ha con Lagarde. Ed è la prima volta che un presidente della Repubblica prende parola in questo modo contro un governatore della Banca centrale europea. Ma ce l’ha anche con chi sottovaluta, chi schernisce, chi dice che le merci italiane sono infette, chi blocca i confini, come l’Austria al Brennero. Una modalità che dà il senso dell’allarme, delle tensioni generati dal coronavirus, delle aspettative di un paese come l’Italia assediato dalla pandemia e bisognoso di risposte da Bruxelles.

Dopo il pasticcio Lagarde, ora l’attesa è concentrata sulle linee guida della Commissione europea sulla flessibilità. La presidente Ursula von der Leyen e il commissario all’Economia Paolo Gentiloni le presenteranno domani. Si dovrebbe andare verso una sospensione de facto del Patto di stabilità, con la possibilità di non tener conto del pareggio di bilancio inserito in Costituzione e di sforare il limite del 3 per cento nel rapporto tra deficit e pil. In termini più tecnici: l’idea è di utilizzare la clausola anti-crisi del Regolamento 1466/97 sulla sorveglianza dei bilanci, che di fatto sospende gli aggiustamenti di bilancio in caso contrazione severa dell’economia… continua su: https://www.huffingtonpost.it/entry/mattarella-striglia-lagarde-e-chi-in-europa-blocca-i-confini_it_5e6a7f79c5b6bd8156f39d7b?utm_hp_ref=it-homepage