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Citazioni sulla fortuna: “Preferisco avere fortuna che talento” ma sarà così?

Alessandria today: redazione

Una citazione sulla quale pare che non tutti siano d’accordo come lo dimostra quanto segue:

Chi disse: “Preferisco avere fortuna che talento” percepí l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde. (Match Point)

Non è la fortuna che domina il mondo. Possiamo chiederlo ai Romani che conobbero una serie continua di successi, quando si governarono secondo un certo piano, e un seguito ininterrotto di rovesci, quando si regolarono secondo un altro. Esistono cause generali, sia morali sia fisiche, che agiscono in tutte le monarchie, le innalzano, le conservano o le fanno rovinare. Tutti gli accidenti dipendono da cause e se il caso di una battaglia, cioè una causa particolare, ha fatto rovinare uno Stato, esisteva una causa generale per la qualke questo Stato doveva perire per una sola battaglia. In una parola, l’andamento generale trascina con sé tutti gli accidenti particolari. (Montesquieu)

Io non credo nella fortuna, ma credo fermamente nell’assegnare un valore alle cose. (A Beautiful Mind)

La fortuna aiuta gli audaci, il pigro si ostacola da solo. (Lucio Anneo Seneca)

La fortuna ce la creiamo da soli, chi più sa più vale. (Randy Pausch)

Confesso che la prima volta che ebbi occasione di conoscere Carlo Strickland non ebbi neanche il sospetto che in lui fosse qualche cosa di eccezionale. Pure oggi si troveranno poche persone che osino negare la sua grandezza. 

Non parlo della grandezza che consegue il fortunato uomo politico o il militare vittorioso: essa non appartiene all’uomo, ma gli deriva dal posto che occupa; uno spostamento di circostanze può ridurla a proporzioni più che modeste. Spesso si osserva che un primo ministro, fuori del suo ufficio, non è altro che un pomposo retore, e il generale senza esercito somiglia al mite eroe di una fiera di villaggio. (William Somerset Maugham)

Mentre quello raccontava queste cose, io facevo il paragone tra la mia antica fortuna e la presente disgrazia, tra il Lucio felice di allora e l’asino infelice di adesso, e gemevo dal profondo dell’anima; e mi veniva in mente che non per nulla gli antichi saggi del passato avevano immaginato e rivelato che la Fortuna è cieca e addirittura senza occhi, perché prodiga sempre i suoi favori ai malvagi e a chi non lo merita, e tra gli uomini non sceglie mai nessuno con criterio, ma anzi si accompagna per lo più a persone tali che, se ci vedesse, dovrebbe assolutamente evitare e, ciò che è ancor peggio, conferisce a noi uomini una reputazione molto diversa, anzi proprio alla rovescia, così che il malvagio si gloria della nomea di uomo dabbene e l’uomo più innocente del mondo viene colpito dalla fama di criminale. (Apuleio)

Fonte: https://it.wikiquote.org/

Un quadrifoglio, simbolo di buona sorte