Casale Monferrato Palazzo

Coronavirus: le mascherine saranno consegnate a domicilio alle categorie più esposte

Il sindaco Riboldi: «Uno sforzo in più per andare incontro alle esigenze dei nostri cittadini»

Casale Monferrato: Saranno consegnate direttamente a casa le mascherine alle categorie più esposte e più deboli della popolazione. La decisione questa mattina in un vertice tra il sindaco Federico Riboldi, il vice sindaco Emanuele Capra, il comandante facente funzione della Polizia Locale Vittorio Pugno e il coordinatore del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Enzo Amich.

«Dopo l’annuncio di ieri – ha spiegato il sindaco Riboldi – abbiamo ricevuto molte richieste di consegna a domicilio dei dispositivi; così, nonostante sia per tutti noi uno sforzo logistico maggiore rispetto a quanto già stiamo facendo quotidianamente per la città e il territorio, abbiamo deciso di andare incontro alle richieste e di rivedere le modalità di distribuzione».

In un primo momento, infatti, si erano individuate cinque giornate di consegna nella sede della Protezione Civile, a partire proprio da domani, domenica 22 marzo. Ora, invece, le categorie individuate quali destinatarie delle mascherine chirurgiche, le riceveranno direttamente alla propria residenza anagrafica.

Ricordiamo le categorie individuate: 

  • persone di età superiore ad anni 65
  • personale dei negozi al dettaglio la cui attività è consentita dai Dpcm
  • personale degli esercizi casalesi che consegnano a domicilio accreditati sul sito del Comune di Casale Monferrato (www.comune.casale-monferrato.al.it/CoronaVirus-mappa)
  • persone con gravi patologie e personale esterno che le assiste o che deve accompagnarle fuori abitazione per visite o prestazioni sanitarie

«Abbiamo stilato un calendario di distribuzione – ha spiegato il coordinatore Protezione Civile Enzo Amich – individuando le priorità: si partirà da subito con chi quotidianamente è a contatto con il pubblico, cioè il personale dei negozi al dettaglio aperti o che fanno consegne a domicilio e i professionisti o titolari di attività di pubblica utilità come farmacisti o notai».

Dalla seconda metà della prossima settimana, invece, si partirà con la consegna delle mascherine nelle buche delle lettere degli ultra sessantacinquenni: «I dispositivi, imbustati, saranno messi direttamente nelle buche delle lettere – ha sottolineato il vice sindaco Emanuele Capra –, quindi, è giusto dirlo subito, nessun volontario della Protezione Civile, dipendente del Comune o agente di Polizia Locale entrerà in casa! E se qualcuno chiederà di farlo, telefonate immediatamente alle forze dell’ordine per verificare».

Sempre la prossima settimana, precisamente a partire da martedì 24 marzo, si raccoglieranno le prenotazioni di consegna alle persone con gravi patologie e al personale esterno che le assiste o che deve accompagnarle fuori abitazione per visite o prestazioni sanitarie.

Gli interessati potranno telefonare al numero della Protezione Civile 0142 444 217 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 14,00 alle ore 17,30 o inviare una e-mail all’indirizzo mascherine@comune.casale-monferrato.al.it.

Le consegne saranno effettuate dalla Protezione Civile avvalendosi, per la preparazione delle mascherine, dei molti volontari che nella settimana appena trascorsa hanno dato la propria disponibilità.

«In questo particolare momento di emergenza – ha voluto concludere il sindaco Federico Riboldi – l’impegno è quello di aiutare in tutti i modi possibili la popolazione, andando anche al di là dei doveri che un Comune ha: quando si è venuta a creare l’esigenza delle mascherine, per esempio, non ci abbiamo pensato neppure due volte e le abbiamo comprate noi per tutto il personale sanitario del territorio. E tutto questo è stato reso possibile dalla generosità dei cittadini da un lato e dallo straordinario lavoro messo in campo dalla Protezione Civile, dalla Polizia Locale, dai dipendenti del Comune, dal mio staff e dai molti volontari. A tutti loro il mio grazie di cuore, e alla cittadinanza un solo appello: state in casa! Non uscite e vedrete che andrà tutto bene».