Mappa 24 marzo

Coronavirus: Nuovo DCPM e dati migliori per il terzo giorno

di Pier Carlo Lava – Alessandria today

Premessa: Il Presidente del Consiglio nella conferenza stampa odierna ha confermato che è stato firmato un nuovo DCPM che in sintesi prevede quanto segue: A gennaio 2020 era stato decretato lo stato di emergenza nazionale sino al 30 giugno, questo ha permesso di varare dei DCPM in base all’evoluzione dell’epidemia.

Il nuovo Decreto non prevede proroghe alla durata delle attuali misure restrittive che pertanto rimangono in vigore sino al 3 aprile.

I Presidenti delle Regioni hanno la piena competenza sulla Sanità, ma le misure restrittive sono competenza dello Stato, a loro volta le Regioni possono se il caso lo richiede adottare misure ancora più restrittive che dovranno essere coordinate con lo Stato.

Il DCPM prevede per i trasgressori una multa da 400 a 3.000 euro che sostituisce quella precedentemente in vigore, se i trasgressori sono alla guida di auto e motorini nessun fermo amministrativo dei mezzi ma un aumento di 1/3 delle sanzioni.

Carcere fino a 5 anni per chi viola la quarantena. Ordinanze locali valide altri 10 giorni.

Il Presidente del Consiglio riferirà in Parlamento sulla situazione e sulle misure intraprese ogni 15 giorni. Sono in arrivo 100. milioni di mascherine.

Se tutti i cittadini rispetteranno le regole si uscirà quanto prima da questa emergenza nazionale. Il Governo è pronto e si augura di potere allentare appena possibile le misure restrittive, ma dipende dall’evoluzione della situazione epidemiologica, questa durissima prova alla quale sono sottoposti tutti gli italiani servirà a renderci migliori.

 

Il bollettino della Protezione Civile conferma che siamo al terzo giorno di dati positivi, certo questo non deve portare ad illuderci che sia tutto finito, ma certamente rappresenta un segnale positivo che ci fa intravedere una piccola luce in fondo al tunnel nel quale da tempo ci troviamo.

I numeri:

Diminuiscono i contagi sono 54.030 (oggi + 3.612), diminuisce la terapia intensiva sono 3.396 (oggi +189), diminuisce la quarantena a casa sono 28.697(oggi +2.175), aumentano i guariti sono 8.326 (oggi +894), unico dato controtendenza aumentano i decessi sono 6.820 (oggi +743) dei quali 402 in Lombardia.

I fatti:

Alla luce di questi dati appare evidente che i vari provvedimenti restrittivi del Governo che si sono succeduti stanno iniziando a produrre i risultati sperati, ma a questo risultato ha contribuito in gran parte un cambio nello stile di vita dei cittadini, che finalmente sembra abbiano capito la gravità della situazione nella quale ci stiamo trovando e si sono dimostrati più disponibili a fare la loro parte facendo i sacrifici necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La sfida continua:

La battaglia però non è ancora vinta perciò deve continuare, occorre che tutti seguano le indicazioni ricevute, isolamento sociale, indossare le mascherine che ci auguriamo diventino più disponibili, i contagiati asintomatici o con lievi sintomi in isolamento a casa devono mantenere comportamenti sociali che non rischino di provocare ulteriori contagi.

Farmaci e vaccino:

Nel frattempo ci sono alcuni farmaci attualmente in test che anche se aspecifici lasciano intravedere delle speranze positive, ma attenzione, solo quando ci sarà un vaccino potremo essere maggiormente certi che la battaglia sarà vinta definitivamente, anche se occorre ricordare che i vaccini non garantiscono mai il 100% di immunità, ma comunque un alta percentuale che in ogni modo rappresenta l’obiettivo da raggiungere per evitare che in futuro il virus si ripeta.

Le ipotesi in campo: 

Secondo il Capo Dipartimento della Protezione Civile Saverio Borrelli si ipotizza che potrebbero esserci 600.000 contagiate ma che non sanno di esserlo in quanto asintomatiche. Le restrizioni previste dai vari DCPM si prefiggono tra l’altro l’obiettivo di ridurre la possibilità che questi ultimi possano contagiare altre persone le quali potrebbe invece manifestare sintomi anche gravi, sopratutto se anziani con con varie patologie.