Eugenio Montale sul consumismo e sulle discoteche,  giusto allora importate dagli USA

di Elvio Bombonato. Alessandria

Eugenio_Montale

“Nel mondo c’è largo spazio per l’inutile, e anzi uno dei pericoli del nostro tempo è quella mercificazione dell’inutile alla quale sono sensibili particolarmente i giovanissimi. Un esempio è la musica esclusivamente rumoristica e indifferenziata, che si ascolta nei luoghi dove milioni di giovani si radunano per esorcizzare l’orrore della loro solitudine.  Fa impressione il fatto che un sempre più diffuso benessere abbia i lividi connotati della disperazione” ( Stoccolma, 12 dicembre 1975, Discorso al conferimento del Nobel per la Letteratura).   

Lo assegnai come tema in classe in V linguistico, suscitando il dissenso vigoroso di metà della classe. Ora penso:  se Montale avesse vissuto l’attuale fase dello sballo ad ogni costo, tra pasticche, alcolici, vomito, schiantarsi in auto ecc., cosa avrebbe scritto?

foto: wikipedia