non siamo soli confcommercio spazio ascolto

Prendersi cura di sè: Confcommercio mette a disposizione un spazio di ascolto e sostegno psicologico per le Imprese

Alessandria: L’emergenza Covid-19 ha un impatto primario sulla salute fisica, ma influenza anche quella psichica. E’ importante dare attenzione ad entrambe

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha rivoluzionato e stravolto la vita, lavorativa e personale, di tutti noi. Oltre alla gravità degli effetti del virus e all’immenso sforzo richiesto a tutti gli operatori sanitari per curare i malati e prevenire e contenere i contagi, è stato doverosamente – e repentinamente – imposto un nuovo modo di vivere la quotidianità, profondamente modificata nelle abitudini e nei comportamenti per tutti noi, con limitazione degli spostamenti e della libertà personale. 

Si tratta di una situazione mai vissuta prima, giunta nelle nostre vita all’improvviso, per la quale nessuno di noi ha “esperienza”, alla quale si aggiunge l’incertezza per il futuro. 

I negozi, i bar, i ristoranti, gli alberghi, insomma tutti i settori rappresentati, sono le categorie più colpite direttamente da questa emergenza, che accanto al timore per la propria salute – condiviso da tutta la popolazione – devono affrontare anche l’incertezza del futuro economico delle proprie imprese.

I vari decreti governativi ed i provvedimenti regionali e locali hanno disposto, per contenere il contagio, chiusure di attività commerciali con preavvisi di poche ore rispetto all’entrata in vigore, con il conseguente disorientamento di imprenditori che, pur rispettandole con grande senso di responsabilità, nella consapevolezza che le misure sono necessarie per preservare la salute della collettività, si sono trovati dall’oggi al domani a sospendere l’attività oppure a mutarne drasticamente la conduzione, in entrambi i casi con rischi personali e perdite economiche non solo gravissime, ma ad oggi non stimabili, poiché non si conosce nè si ipotizza ancora una data di fine.

Le misure di aiuto attualmente attivate dalle istituzioni non rassicurano gli imprenditori in questo momento delicatissimo, in cui si sente forte il peso della responsabilità, anche per i propri dipendenti e le rispettive famiglie. 

Tutte queste motivazioni, innestandosi in una situazione che negli ultimi anni, per il comparto del commercio, già era diventata sempre più precaria, generano emozioni contrastanti, sentimenti di disagio e necessità di “tornare ad un equilibrio”.

Per dare ascolto e rispondere a queste problematiche, Confcommercio Alessandria ha attivato, nell’ambito delle iniziative rivolte ai Soci, un servizio che prevede uno spazio di ascolto psicologico privato per chi ne sentisse la necessità, attivato grazie ad una convenzione con la Dott.ssa Benedetta Lombardi, Psicologa Psicoterapeuta e Specialista in psicoterapia cognitiva, che ha svolto una prima trattazione della tematica nel testo che segue questo comunicato.

Il servizio è pensato per una assistenza a distanza: per richiedere un primo colloquio orientativo – che in questa fase di emergenza è gratuito – si può scrivere una e-mail a info@benedettalombardi.it oppure un messaggio WhatsApp utilizzando il numero 338 8753935.

“Sin dall’inizio di questa emergenza – dichiarano il presidente e il direttore di Confcommercio provinciale, Vittorio Ferrari e Alice Pedrazzi ci siamo attivati in ogni modo per fornire ai Soci informazioni, chiarimenti interpretativi sui vari decreti, sostegno nel disbrigo di pratiche connesse alla gestione delle emergenze, supporto organizzativo per il servizio di consegna a domicilio, assistenza per la richiesta delle misure di sostegno. Abbiamo cercato in ogni modo ed ogni giorno di far sentire a tutte le imprese la nostra vicinanza, di far sentire gli imprenditori parte di una grande rete che, in questo momento difficile, non li abbandona.  Con questa iniziativa abbiamo voluto fare un ulteriore passo, affiancando ai servizi che quotidianamente stiamo erogando direttamente, anche un punto di ascolto ed un servizio di supporto psicologico per prendersi cura di sé, sentirsi meno soli e trovare le energie per riprogrammare il proprio lavoro e le proprie scelte, perchè l’emergenza ci sta costringendo a mutare la prospettiva, senza avere chiaro quale e quando sarà il punto di arrivo. Un altro modo, nuovo e diverso richiesto dalla contingenza, per rispondere alle esigenze dei nostri Soci in tutti gli aspetti che riguardano le loro vite lavorative e personali”.

         

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Dr.ssa Benedetta Chiara Lombardi Psicologa Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia cognitiva 

+39 338 8753935 

info@benedettalombardi.it 

Studio Medico Benessere,
Via Chenna 25 15121 Alessandria
Studio Lanteri Angelino, Casale Monferrato (AL) 

Foco polispecialistica, Novi Ligure (AL) 

Consulenze online 

COVID-19, UN’EMERGENZA MAI VISSUTA CHE GENERA PAURA, SCORAMENTO, RABBIA. MA ASCIUGATE LE LACRIME TORNEREMO ANCHE NOI, A TESTA ALTA. 

INFORMAZIONI E INDICAZIONI PRATICHE PER LA PREVENZIONE DELLA SALUTE PSICHICA A SEGUITO DELL’EPIDEMIA DI COVID-19. 

Da poco più di una settimana ci troviamo a fare i conti con un fenomeno che nessun vivente può affermare di avere conosciuto in maniera diretta prima d’ora: l’avvento travolgente e furioso di una pandemia dai contorni misteriosi e dai tratti aggressivi per la salute dell’uomo e di intere comunità. 

Lunghissimo e doloroso l’elenco delle conseguenze cliniche, affettive, sociali ed economiche che un fatto di queste proporzioni inevitabilmente porta con sé.
Inquietanti e incerte le ricadute che incombono sul settore terziario, costretto a chiudere i battenti dall’oggi al domani fino a data da destinarsi. 

E’ evidente che un evento imprevedibile e incontrollabile si sia abbattuto su uno dei valori che la stessa Costituzione reputa tra i principali fondamenti di una vita e di una civiltà: il lavoro. 

Il lavoro che dà senso e significato all’esistenza, che definisce l’identità, “chi sei e cosa sei chiamato a fare nel mondo”; lo strumento principe attraverso cui soddisfare buona parte dei bisogni primari dell’uomo, quali il bisogno di sicurezza e di realizzazione personale e che è necessario per attribuire dignità alla propria vita e a quella della propria famiglia. 

Insomma, in questa fetta di Italia operosa per cultura, ma che negli ultimi anni versa in condizioni piuttosto difficili, ci si sente davvero colpiti al cuore; inoltre, le caratteristiche di imprevedibilità e perdita di controllo correlate a tale condizione, costituiscono fattori di rischio perchè si instaurino disturbi psichici post-traumatici, con tutte le conseguenze del caso. 

Si sono spese molte parole, più o meno poetiche, per sostenerci vicendevolmente nell’affrontare questo periodo oscuro dalla durata incerta.
Io vorrei aggiungerne alcune, sintetiche, ma spero chiare e utili ai fini pratici, che possano orientare in queste giornate difficili. 

La prima cosa di cui dobbiamo occuparci per poter affrontare il terremoto senza macerie che si è abbattuto nelle nostre vite è la salute, intesa naturalmente in senso corporeo e ed emotivo e questo va oltre ogni retorica.
Dovremo fronteggiare complessità, gestire problematiche, trovare soluzioni. 

Ci occorreranno volontà e creatività.

Per farcela dovremo essere energici e in equilibrio. 

Come? In questi giorni tormentati si fa i conti con la paura, lo scoramento, la rabbia. Ricordiamo che si tratta di emozioni e reazioni assolutamente normali in una condizione improvvisa e allarmante come quella che stiamo vivendo; tuttavia è importante che ognuno di noi abbia la possibilità di riconoscerle, gestirle e regolarle per evitare il rischio che, intensificandosi, vadano a interferire con le funzioni deputate alla concentrazione, alla memoria e al pensiero razionale, invalidandole.
Qualora non riuscissimo in questa pratica, ci troveremmo a osservarne in fretta gli effetti collaterali: ansia e panico, inappetenza o abbuffate, abuso di sostanze (ad esempio farmaci o alcol), disturbi gastrointestinali, ipocondria, conflittualità’, confusione e disorientamento, pensieri intrusivi negativi e distruttivi rispetto al futuro sono le manifestazioni più frequenti. 

Di fronte alla percezione di impotenza che una situazione che sfugge totalmente alla propria volontà può oltremodo generare, la strada più saggia da intraprendere è la cura di sé in senso pratico e affettivo, ponendoci nelle condizioni più favorevoli possibili per fronteggiare l’emergenza. 

Quando si avverte la sensazione di non farcela è fondamentale chiedere aiuto, individuare luoghi e spazi affettivi sufficientemente solidi da costituire un appoggio, un luogo di accoglienza e di condivisione in cui sentirsi supportati e capiti.
Se una condizione del genere non è disponibile, soddisfacente o sufficiente è assolutamente consigliabile rivolgersi a uno specialista: una consulenza può permettere di capire e di procurarsi ciò che è necessario per poter superare questo periodo. 

La storia magistralmente ci insegna che dopo ogni crisi arrivano i migliori cambiamenti e questo non va mai dimenticato, neppure nei momenti più tragici della propria esistenza. 

Per concludere riporto un breve brano tratto dallo splendido reportage di Mario Calabresi del 2009, “La fortuna non esiste”, che consiglio vivamente di leggere come saggio compagno nel tortuoso percorso che stiamo affrontando e che recita testualmente:
“ci vuole resistenza, questa è una crisi lunga e profonda come non ne abbiamo mai viste, e allora penso alla generazione che ha vissuto la Grande Depressione e si è vaccinata da giovane contro lo sconforto. Penso di nuovo a mia nonna, la bambina che nacque due volte, e quando le parlo al telefono delle storie che ho incontrato nel mio viaggio americano le viene una voce squillante e piena di vita: “E’ quello l’unico segreto: ci vuole il coraggio di ripartire e di non farsi mai abbattere. La fortuna non esiste, la costruiamo noi ogni giorno”. 

E asciugate le lacrime e leccate le ferite, torneremo anche noi, a testa alta, a costruire le nostre fortune.