I metodi di Carlo Magno per portare a convertire i pagani germanici al cristianesimo non erano certo molto eloquenti e di carattere prettamente cristiano, infatti a chi rifiutava il battesimo o violasse anche l’obbligo del digiuno nel periodo della quaresima, era garantita la pena di morte. E’ chiaro che in questo regime di terrore il popolo vedesse di brutto auspicio ogni missionario o devoto che si prodigava nel far conoscere questa dottrina. Il famoso monaco Alcuino di York ebbe molto da farsi e sopperire alle più svariate accuse e minacce, ma la fede lo proteggeva e in lui ebbe a credere il vescovo di Frisia , Ludgero di Munster, che fece della missione cristiana il suo modo operandi di vita, e non furono rose ma tante spine, perchè come detto, il popolo di questo cristianesimo non voleva nemmeno sentirlo nominare, tanto era portatore di male e di morte. Ma la devozione e la pazienza, l’amore e la fede valicano i confini più alti e più minacciosi e il vescovo Ludgero riuscì in quel clima minaccioso, a fondare in Sassonia, a Munster, un monastero, ma sorsero anche scuole per sacerdoti, nuove parrocchie e anche un altro monastero, quello benedettino di Werden dove tutt’ora si trovano le spoglie del devoto vescovo Ludgero, che perì il 26 marzo 809.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: San Ludgero di Munster e Abazia di Werden