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Ho lasciato volar via il sogno, Loredana Mariniello

Ho lasciato volar via il sogno

libero, fuori dal chiuso di uno scrigno,

è scappato librando in aria

lieve, un indomito rapace uccello,

sul mio cuore , serra di un’insperata Primavera

è germogliato un bianco giglio

ed ha acceso in me l’intesa luce

di un amor vermiglio,

nel mare dei tuoi occhi

mi perdo e di nient’altro più mi meraviglio,

come un deltaplano sull’anima tua

estasiato atterro

e la felicità che sprigiona

il tuo sguardo avido afferro.

Iris dell’ alma mia,

magico orpello che adorna di gioia

ogni mia pudica e timida poesia,

stuzzichi in me coi tuoi baci

la più proibita fantasia.

Di mille colori dipingi il nostro arcobaleno,

cammineremo insieme

mano nella mano e sereno

per noi si mostrerà ogni giorno

del futuro destino,

perchè se potrò averti sempre vicino

il sole per me non sarà mai

abbastanza lontano,

lo rivedrò disegnato sulla finestra

perennemente aperta del tuo santo volto,

quando corrucciato e sconvolto

ritroverò conforto in questo

folle sentimento che d’improvviso desto

è un invadente inquilino che ci abita dentro.

Tu candida donna,

mia regale regina,

Madonna sacra e pura,

casta amante bambina,

verginale innocenza,

passionale indecenza,

emozione divina,

l’offro a te tutta questa mia

assoluta e pia devozione,

accoglimi tra le tue braccia

e curami con costante dedizione

ed io, ti prometto, ti condurrò

mia sposa sull’altare

e giurerò in ginocchio,

nel’adorato nome del Signore,

eterno e sublime amore

solo a te che sei l’immacolato

fiore che ho colto fresco un dì

dal mio antico e non più florido giardino d’ ardore.

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