Siamo tutte presenti e molto eccitate, sapersi fotografate per un post su un gruppo, che poi quel gruppo è di quasi tutte signore, ci rende ancora più compiaciute tanto da sentirsi dive. E’ vero tra di noi c’è un maschietto, il bicchierino in vetro trasparente, lui è un tipo molto riservato, di poche parole, è quello che da la sveglia a ogni momento, sbrigativo, deciso, non si lascia trasportare, lui del caffè conosce solo il calore, bollente, e non lo fa gustare. Tra le signore che sto per elencare, c’è la mamma di tutte, la tazza che tiene compagnia ai bambini, quella che insegna già da quell’età come si fa una buona colazione, con latte caldo, biscotti o fette biscottate, poi nel crescere tanti mantengono questa abitudine e lei non viene per niente accantonata, lei dona calore e affetto, con lei bisogna avere tempo e lasciarsi andare. Chi invece di tempo ne lascia meno è la signorina, la tazzina, quella per le occasioni d’incontro ma un incontro di convenevoli approcci, di momenti brevi di pensieri, lei è quella che al bar usi parlando e talvolta e spesso anche di lavoro e nemmeno viene degnata per il suo coloro o fattezza, eppure lei è quella che in ogni ora tu la cerchi è sempre presente. Insieme alla signorina di solito si alterna la famosa tazza grande, quella che tiene in se molta più sostanza ma che al parere di tanti è anche la più smorfiosa, solo perchè è nominata grande non è detto che lo sia veramente, in effetti è quella che del caffè fa un’eresia, ne fa un cappuccino che di monacale non ha proprio niente a che fare. La tazza invece a cui bisogna portare rispetto, che poi in fondo è come una zia, è quella che ci da sollievo con le sue tisane, quella che ci addolcisce l’anima e anche il cuore, compagna delle sere quando siamo stanche o delle notti quando abbiamo apprensione, è quella che ci conforta per un amore perso o forse anche per averci litigato, una zia in tutto sempre presente. Se poi vogliamo fare un poco di sofisticato, sentirsi leggermente altolocati e magari stare in compagnia con la gente, o con le amiche a una determinata ora, c’è la principessa, quella che ti offre il the in ogni aroma, e che inebria e solletica gli incontri da portare spesso la a fare chiacchiericcio, ma solo per parlare della gente. Infine dobbiamo rendere onori e inchini alla regina di noi tutte signore, colei che nel tempo non ha mai perso lo splendore, colei che nelle cerimonie, nelle sere importanti, quando ci sono ospiti speciali, o quando è una di quelle feste maggiori, come il Natale, si presenta con tutto il suo sfarzo e fa del caffè un vero signore, sua Maestà la tazzina decorata, di nobile casata di Boemia, leggera come piuma e quasi trasparente, veste quasi sempre in bianco con disegni di fiori a risaltare, rose e petali con rifiniture assolutamente d’oro. Eccoci qua ci siamo proprio tutte e allora Buongiorno Gruppo di quasi tutte signore!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine ERREBI