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Ci voleva l’emergenza Covid-19 per scoprire che cos’è il Servizio sanitario nazionale?

Con l’evolversi dell’emergenza Coronavirus, sono aumentati i riconoscimenti e gli attestati di merito verso quel bene pubblico di primaria importanza nella vita sociale ed economica che è il Servizio sanitario nazionale.

Muove da questa premessa Renato Balduzzi in un articolo pubblicato ieri sulla rivista della SoDiS-Società italiana di Diritto sanitario (http://www.cortisupremeesalute.it/), nel quale viene altresì auspicato che questo consenso generalizzato, una volta passata l’emergenza, non lasci di nuovo il passo agli attacchi – talora provenienti da chi oggi ne tesse le lodi – che nei decenni ha subito il sistema sanitario pubblico.

In quest’ottica, non è quindi fuori luogo provare a superare altri schematismi ideologici storicamente presenti nella discussione sul SSN, come quello che contrappone “ultra-statalisti” e “ultra-regionalisti”, e provare ad approfondirne la conoscenza a partire dalla complessa articolazione della sua struttura istituzionale e organizzativa e dei relativi processi decisionali.

Una parte meno nota, in questa positiva complessità, giocano alcuni enti di rilievo nazionale del sistema, la cui azione, spesso poco nota, concretizza i principi più largamente apprezzati del modello. Ne è un esempio l’INMP, sul quale si sofferma l’ultima parte dell’articolo, ove si segnala anche una iniziativa che l’Istituto ha assunto nei giorni scorsi a favore di una buona informazione sulle regole di contenimento dell’epidemia di CoViD-19 (https://www.inmp.it/ita/CoViD-19-cose-da-sapere)

Per leggere l’articolo, apri l’allegato o clicca sul seguente link: http://www.cortisupremeesalute.it/wp-content/uploads/2020/04/1_Balduzzi-def.pdf.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi