Alessandria. Ciao amici, vi lascio una mia breve storia da leggere.
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JOSEF ( di Sergio Pizio)

” Libera le tue emozioni non le puoi ignorare e neppure soffocare la poesia che plasma il tuo cuore “
Queste furono le parole che il vecchio Josef sussurrò alla giovane ragazza poco prima che lei si addormentasse stremata dalla fatica carezzandole dolcemente i lunghi e setosi capelli castani con una mano. Quindi spense la luce uscendo silenziosamente dalla stanza.
MATTINO SEGUENTE.
L’insistente squillo della sveglia echeggiò senza alcuna pietà nella stanza facendo sobbalzare Franca dal letto.
<< Maledetta suoneria!>> esclamò allungando una mano verso la maledetta sveglia pigiando il pulsante zittendola. Quindi si sedette sul bordo del letto sbadigliando stiracchiandosi le braccia. Si alzò sollevando le tapparelle venendo investita in pieno volto dai raggi del sole, prontamente si mise una mano davanti agli occhi indietreggiando di qualche passo prelevando dal ripiano del mobile posto alla destra i suoi occhiali da sole Persol inforcandoli velocemente.
<< Ecco così va decisamente meglio >> mormorò aprendo la porta finestra avanzando a piedi nudi sull’ampio balcone piastrellato di marmo verde Gorizia il quale si affacciava nell’immensa quanto idilliaca vallata ricca di una lussureggiante vegetazione e sterminati campi di vigneti di una bellezza da togliere il fiato, facendo apparire quel paesaggio come dei meravigliosi dipinti di Claude Monet o Auguste Renoir.
Franca sospirò deglutendo l’emozione di quanto i suoi occhi stavano vedendo restando ancora qualche istante affascinata e rapita da tale bellezza, respirando quell’aria delicatamente profumata inebriandole la mente.Successivamente indietreggiò con relativa calma ritornando dentro la stanza senza tuttavia chiudere la finestra.Sedendosi nuovamente sul bordo del letto lasciando la poesia di quell’affascinate paesaggio plasmare la sua sensibilità così emotiva e duttile in certi contesti che sprigionavano tali sensazioni.
” Hai proprio ragione Josef ” pensò stringendosi nelle spalle, provando una forte emozione travolgerla come un treno a tutta velocità infrangendo ogni sua difesa, facendole vibrare quello che lei riteneva perfettamente logico e razionale. No, non poteva coesistere la logica e razionalità all’interno del suo corpo, di una mente indomabile ribelle selvaggia e dannatamente libera proiettata verso l’infinito del tutto in continua espansione.
Si levò in piedi infilandosi dentro la doccia. L’acqua fresca le dava sollievo raffreddando delicatamente l’entusiasmo del momento. Pianse. Le sue lacrime si mescolavano con l’acqua. Franca appoggiò la schiena contro il cristallo della doccia continuando a piangere. Non le capitava da tanto tempo di provare un’emozione così intensa e forte. Qualcosa le aveva pizzicato le corde dell’anima facendole vibrare come uno struggente assolo di violino.
<< Josef >> urlò un paio di volte portandosi le mani sul viso.
<< Franca tutto bene? >> domandò sua sorella precipitandosi da lei.
<< Oh…scusami Giuliana…io…io non so cosa mi ha preso…>> balbettò Franca uscendo dalla doccia.
<< Ma tu stai tremando! >> si preoccupò Giuliana coprendola immediatamente con l’accappatoio.
<< No…tranquilla, va tutto bene >> pronunciò Franca respirando profondamente disegnando un sorriso sulle labbra, cercando di stabilire un’equilibrio interiore.
<< Hai urlato il nome di Josef >> mormorò Giuliana fissandola con espressione visibilmente disorientata e triste.
Franca sospirò abbracciando fortemente la sorella.
<< Josef non ci ha mai abbandonate >> le bisbigliò dolcemente in un’orecchio. << Aveva ragione in tutto >>
<< Josef non c’è più >> sbottò Giuliana sgusciando fuori da quell’abbraccio. << Perché mi stai dicendo questo>>
Franca dondolò il capo andando a sedersi sul bordo del letto, invitandola con un cenno a fare lo stesso. Giuliana abbassò il capo sedendosi accanto a lei, appoggiando la testa sulla spalla della sorella.
<< Josef diceva sempre di ascoltare tre cose, la mente il cuore e l’anima >> pronunciò Franca carezzandole i soffici capelli. << E poi restare sedute in un angolo buio della stanza, percependo quello che emergeva da dentro e…>>
<< E se sentivi un crampo allo stomaco e una intensa emozione farti piangere allora sei riuscita a pizzicare le corde dell’anima facendole vibrare come uno struggente assolo di violino >> concluse Giuliana con occhi lucidi e voce incrinata dall’emozione.
<< Esattamente sorellina >> mormorò Franca con un filo di voce trattenendo le lacrime.
<< Allora hai provato questo mentre facevi la doccia >> esclamò Giuliana con impeto guardando la sorella con espressione raggiante.
Franca annuì con il capo.
<< Ieri sera dopo avere lavorato molte ore nello studio sono crollata dalla stanchezza, e prima che mi addormentassi Josef mi ha rimboccato le lenzuola dicendomi ” libera le tue emozioni non le puoi ignorare e neppure soffocare la poesia che plasma il tuo cuore ” >>
<< Lo faceva sempre e vero, rimboccarci le lenzuola >> disse Giuliana con tono soave. << E una cosa bellissima Franca>>
<< Si e vero, bellissima >> asserì Franca baciandole la fronte.
<< Cosa intendo fare ora? >>
Franca sollevò le spalle, sorridendo all’interno di un sospiro.
<< Dimmelo tu sorellina >>
<< Ritornerai a dipingere! >> esclamò Giuliana sgranando gli occhi verdi sollevandosi in piedi.
<< Esattamente >> pronunciò Franca abbracciandola, sollevandola da terra facendola volteggiare a mezz’aria, per poi ricadere ambedue sopra al letto ridendo come ragazzine.
QUALCHE ORA DOPO.
Verso sera Franca decise di fare una passeggiata attraverso le campagne ascoltando e assaporando la voce e il profumo della natura. Sorrise. Pervasa da una strana sensazione di piacere a livello interiore che si amalgamava con l’universo circostante diventando energia pura e cristallina.
Si guardò attorno osservando una piccola farfalla bianca svolazzare al suo fianco.
<< D’accordo Josef fammi compagnia>> mormorò stringendosi nelle spalle.

                                           Sergio Pizio