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Nessuno è perfetto, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

Alessandria: Da alcune settimane anche AP non parla se non di Covid-19, vulgo dictus Coronavirus; ora però, almeno per un domenicale vorrei distrarmi e, se mi riesce, distrarvi un momento. Sempre però ricordando eventi che testimoniano di una molto probabile imprevidenza o incolpevole limite degli uomini: altro che castigo di Dio!

E allora vado indietro di parecchie decine di anni, al periodo tragico della seconda guerra mondiale. Il Giappone dopo aver strigliato gli USA a Pearl Harbor nel dicembre 1941, intendeva, nel corso dell’estate successiva, procedere col colpo di grazia nel Pacifico, alla marina americana presso l’isola di Midway e per la verità, i presupposti per una vittoria giapponese c’erano tutti, almeno in considerazione delle forze in campo: la superiorità numerica della marina imperiale veniva definita schiacciante. Tuttavia gli Americani avevano il vantaggio decisivo di conoscere le mosse nemiche: avevano violato il codice cifrato della marina avversaria decrittando vari messaggi radio. E così i bombardieri USA, decollati dalle portaerei affondarono la quasi totalità della flotta nemica, prima che giungesse sull’obiettivo. Per il Giappone si trattò di un disastro e ne derivò una svolta decisiva per la guerra nel Pacifico. E di ciò quanto basta.

Va precisato però che prima del tentativo sulle Midway, una squadra del Sol Levante sbarcò sulle isole Atta e Kiska, all’estremità occidentale delle Aleutine e dunque nel territorio che, parte dell’Alaska, era amministrazione degli States, inducendo non poco imbarazzo nella marina militare americana (US Navy), potentissima, ma non per questo perfetta: si era lasciata aggirare da una squadretta di modeste dimensioni. Ora, c’è chi afferma che si trattò di un diversivo rispetto all’attacco Midway, c’è chi afferma che si volle umiliare gli USA, occupando un territorio di sua competenza; personalmente penso, ma solo per deduzione discutibile, che una cosa non escluda l’altra. Sta di fatto che i comandi degli States non riuscivano a tollerare la presenza giapponese su territorio americano; e questo nonostante la nessuna importanza strategica dell’occupazione imperiale nelle Aleutine. Successe così che nella primavera del 1943 attaccarono su Atta, considerata la più facile da liberare: riuscirono nell’intento, ma a prezzo molto caro. Morirono circa duemila giapponesi, cioè tutti gli occupanti e poco meno di seicento americani; pazienza il nazionalismo traeva soddisfazione.

Rimaneva però il caso di Kiska ancora in mano degli imperiali e molto montuosa. Furono allora impegnate le squadre di una divisione di montagna, la decima, composta da tre reggimenti. Si trattava di militari bravissimi a scalare, ma ancora inesperti di tattica militare, così durante una tempesta devastane di vento, per tragico errore, un reggimento scambiò l’altro per squadra di soldati giapponesi e sparò, ricevendo in cambio altrettanto trattamento col risultato di diciassette morti e parecchi feriti anche gravissimi. Poi quando, scoperto l’errore si rimisero alla ricerca dei nemici giapponesi non li trovarono perché erano fuggiti alcune settimane prima eludendo il blocco della marina militare (US Navy): nessuno è perfetto ovviamente, ma l’imbarazzo si ripeté per una seconda volta. Per la verità negli accampamenti già giapponesi dell’isola qualcosa si trovò: avanzi di vario cibo ormai avariato, un cadavere risultato di morte naturale e due cani meticci (vulgo dicti bastardi) ben vivi e vegeti. Eppure gli alti comandi USA fino all’ultimo avevano spergiurato che i Giapponesi erano ancora sull’isola. Nessuno è perfetto: peccato che certe fragilità umane e certe supponenze che non vogliono riconoscerle finiscano per generare autentici mostruosi disastri.

P.S. Si viene a conoscenza, grazie ai notiziari che si susseguono, che Elisabetta d’Inghilterra è stata posta in isolamento con solo sei persone a suo servizio e la cosa mi suscita una rispettosa perplessità; si viene anche a sapere che parecchi giocatori del nostro sport nazionale si sono lodevolmente ridotti lo stipendio e la cosa mi suscita curiosità: di quale cifra si tratta?