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DemoS esprime preoccupazione per la situazione all’interno delle carceri

DemoS-Democrazia Solidale sottolinea l’assoluta necessità che il «sistema» delle carceri in Piemonte sia affrontato come un tema relativo alla salute pubblica, che coinvolge detenuti, gli agenti della polizia penitenziaria, il personale dell’amministrazione, in primo luogo l’apparato sanitario. «A fine turni lavorativi rientriamo nelle loro abitazioni e il contagio, a causa del sovraffollamento e l’oggettiva difficoltà a mantenere adeguato il livello di condizioni igienico-sanitarie, porterebbe aumentare esponenzialmente dentro e fuori dal carcere» spiegano la coordinatrice regionale Elena Apollonio e la coordinatrice provinciale Paola Ferrari. «La situazione all’interno delle strutture è attualmente sotto controllo, ma non è una condizione stabile e duratura».

Rispetto ai provvedimenti intrapresi fino a ora dal governo, secondo le associazioni vanno fatte alcune osservazioni. Ad oggi, solo pochissimi detenuti hanno usufruito della detenzione domiciliare prevista come misura dal Decreto per l’emergenza Covid-19. Questo, nonostante le direzioni delle strutture si siano attivate segnalando tutte le situazioni che avevano i termini e le condizioni per poter accedere a tale misura.

«Auspichiamo una maggiore attenzione istituzionale su questo tema sia primaria, così come l’attenzione da parte di tutti gli esponenti politici per far sì che si arrivi a soluzioni efficaci per garantire la salute delle persone ristrette, degli operatori, degli agenti, di tutto il personale che opera all’interno delle strutture» concludono Apollonio e Ferrari.