Momenti di poesia. Radici, di Stefania Pellegrini

Giunti i passi là dove il mare
segnava il confine ultimo
gli occhi colsero immagini
di un tempo passato,
sospeso tra le vesti di un sogno.
Nell’isola culla dei primi vagiti
e alba di passi incerti,
portava il vento
profumo di pioggia.
Tra contorni di luci e ombre di nubi
figure in cielo
volteggiavano
melodie di arpe lontane
e salutava l’oceano
la figlia ritrovata
con il rude impatto delle onde
sulle bianche alte scogliere.
Parlava di legami eterni sopiti
tra le righe del tempo.
Di Aengus dio dell’amore,
e di Baile e Aillinn  sussurrava la storia
coronata nella Grande Pianura.   

Stefania Pellegrini ©