Pace

Pace, di Gian Guido Grassi

Ascolto la musica alla radio.

Notte tranquilla. Moti intestinali.

Pace interna. Rintocchi delle note.

Il pianoforte suona, percuotendo

degli accordi, con echi al violoncello,

con archi che respirano lontano.

Ho ammirato dei quadri. Pura luce.

Ci fosse questa pace, nel mio animo.

Non prendessi la vita come un viale.

Tutto sarebbe stabile. Sarebbe 

illusorio il morire. Scorrerebbe 

il fluire nello stesso fiume calmo.

Non ci sarebbe fango né liquame.

I colori sarebbero primari,

accoppiati secondo armonie lievi.

Questo sento. Istanti interminabili.

Non posso dirlo. Posso solo viverlo.

Fino alla fine. Toni trascolorano.

Alla fine la voce. Sarai tu?

Gian Guido Grassi

13 aprile 2020

Music Pink and Blue II, Georgia O’Keeffe

Sleep, Max Richter