RECENSIONE “Preludio” di Dora L. Anne

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Posted: 11 Apr 202

Buongiorno lettori, Raffaella ci parla di Preludio, il nuovo romanzo rosa di Dora L. Anne uscito la settimana scorsa in self. Una storia d’amore e di passione, di demoni e sensi di colpa, di pregiudizi e paure, con due protagonisti intriganti che ci portano a conoscere una piccola isola turca del Mar di Marmara, una terra piena di fascino e mistero, incantevole e verdeggiante che ci fa immergere nella bellezza della natura e degli animali che la abitano.

TITOLO: Preludio
SERIE: autoconclusivo
AUTORE: Dora L. Anne
DATA D’USCITA: 30 Marzo 2020
EDITORE: self publishing
GENERE: rosa contemporaneo
AMBIENTAZIONE: Inghilterra – Turchia
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: Sloane, veterinaria; Demir, falconiere.

TRAMA
Sloane Davenport ha un unico obiettivo fisso in mente: dimenticare l’amore. Questo è il motivo per cui abbandona tutto e vola in Turchia, accettando un lavoro di sei mesi come veterinaria di una piccola isola nel Mar di Marmara. Il suo è un piano perfetto, ma succede che incontra Demir. Succede che il destino si mette in mezzo, risoluto a scombussolare le carte tanto a fatica messe in ordine sul tavolo del buonsenso. E, cosa più difficile tra tutte, succede che lui, falconiere dell’isola, ha già il cuore impegnato. Come se non bastasse un alone di mistero lo avvolge completamente, rendendo difficile interpretarlo e capirlo. Toccherà a Sloane scegliere se fidarsi o meno, in quella che sarà la scommessa più importante della sua vita.
RECENSIONE
Dora L. Anne torna con un nuovo romanzo rosa e con due protagonisti intriganti che ci portano a conoscere una piccola isola turca del Mar di Marmara, una terra piena di fascino e mistero, incantevole e verdeggiante che ci fa immergere nella bellezza della natura e degli animali che la abitano. Conosciamo Sloane, una veterinaria coraggiosa e audace che, in cerca di tranquillità, decide di allontanarsi dalla sua Inghilterra per accettare il lavoro in una clinica veterinaria su un’isola turca che sembra fuoriuscita da una capsula del tempo.

In questo luogo incantevole, tra le bellezze della natura e dei paesaggi mozzafiato dell’isola, fa la conoscenza di Demir, il falconiere del posto, un uomo selvaggio, solitario, freddo e arrogante, avvolto da un alone di mistero. Lui è asociale, introverso e taciturno, cerca di tenere Sloane a distanza, di celare la sua sofferenza, la sua disperazione e i suoi sensi di colpa sotto una coltre di rabbia latente, sempre pronta a esplodere da un momento all’altro, e sotto un crudo sarcasmo che fredda qualsiasi persona e qualsiasi stato d’animo positivo. Nonostante questo lato del suo carattere è un abile falconiere, dotato della giusta pazienza, sicurezza e destrezza nel prendersi cura di questi rapaci che affascinano non solo Sloane ma anche il lettore che si ritrova ad immaginare nella mente ogni scena e a desiderare di osservarli da vicino, spinto dalla curiosità di conoscerli. Ragione e sentimento, solitudine e demoni, pregiudizi e oscurità, uniti ad un’attrazione sempre più crescente spingono i due ad avvicinarsi sempre più, uniti dall’amore per la natura e gli animali. E se tutto questo fosse un preludio di un sentimento che sta nascendo? Sloane è un personaggio controverso, che nel corso della storia ha degli alti e dei bassi a seguito dei suoi comportamenti abbastanza discutili e del sentimento che prova per Demir, uniti all’errore di fare propri i pregiudizi della gente. Demir invece, è un personaggio abbastanza complesso e sfaccettato, che indossa una maschera sardonica e impenetrabile come se fosse una seconda pelle; è stato bellissimo entrare nella sua mente e godermi lo spettacolo con una scorta illimitata di popcorn. L’ambientazione di quest’isola turca ci fa assaporare la bellezza di questo luogo fresco e vibrante, con la sua biodiversità che incanta, con la sua natura piena di colori che illumina tutto ciò che vive intorno e con gli animali che popolano questo posto incantato che sembra uscire da un altro tempo. Grazie alla scrittura scorrevole e calamitante di Dora L. Anne, il lettore si ritrova ad essere rapito dall’atmosfera incantevole descritta, che ci trasmette un senso di armonia e quiete nell’animo, come se fossimo al tempo stesso spettatori e protagonisti della storia e toccassimo con mano questo splendore. Conosciamo anche i personaggi secondari, in particolare Kara, la migliore amica di Sloane che la dispensa dei suoi consigli; Tarik e Ferah del bar vicino alla clinica veterinaria e tanti altri personaggi minori che incontreremo nel corso della lettura. Uno dei temi fondamentali della storia è il pregiudizio, l’impalpabile muro che divide le persone e che le induce a dare giudizi frettolosi su una realtà che non conoscono. Con il personaggio di Demir, l’autrice riesce a farne uno strumento per dar voce al pregiudizio e per insegnarci a non soffermarci su questo preconcetto ma spronandoci ad arrivare alla verità e alla realtà delle cose. Preludio è un viaggio non solo fisico ma soprattutto interiore che ci porta a guardarci dentro, per combattere i sensi di colpa che ci logorano e i demoni che ci crescono dentro e per lasciare andare tutte le paure prima di poter abbracciare l’amore.

Raffaella