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LA ROSA BANKSIAE di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

Una generosa, incantevole e unica  fioritura, regala ogni anno dalla tarda primavera la rosa Banksiae.

E’ una sarmentosa, sempreverde, originaria della Cina, introdotta in Europa nel 1807 da William Kerr, un dipendente di Sir Joseph Banks, direttore dei Kew Garden di Londra, dal quale ha preso il nome, in onore della moglie Lady Banks.

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Queste rose hanno da subito trovato apprezzamento e quindi diffusione, grazie alla loro esuberanza,  robustezza e rusticità. E’ una rosa senza spine e i suoi rami possono raggiungere una lunghezza di quindici metri. Largamente usata dai paesaggisti e dai giardinieri per creare pergolati,  gazebi o per farla salire su un vecchio albero, come ci hanno insegnato a fare gli inglesi;   apprezzata anche perché non si spoglia totalmente delle sue foglioline.

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Due belle piante di  Rosa banksiae lutea ricoprono il pergolato in metallo, proseguimento de “La Casetta”, il capanno degli attrezzi costruito nel giardino della nostra casa di San Maurizio. E’ una delizia quando nella tarda primavera i piccoli boccioli si aprono e migliaia di  roselline gialle  nascondono la struttura, alla quale ho appeso alcuni pendenti  di cristallo.

Oltre alla rosa con i fiorellini gialli, esiste anche la varietà a fiore bianco e profumata, la Banksiae Alba plena, mentre la Lutescens è a fiore semplice giallo. La Banksiae normalis a fiore grande, semplice e bianco è nata casualmente nell’ Orto Botanico di Firenze; la Banksiae rosae ha i fiori di colore rosa magenta a grappoli leggermente profumati, è stata riscoperta recentemente ed è particolarmente interessante per la copiosa fioritura.

Se acquistate un esemplare in vaso si può mettere a dimora  sia in primavera che in autunno, in una buca doppia del pane di terra, con concime a lenta cessione, ponendo attenzione affinché il punto d’ innesto sia fuori dalla terra; mantenetela umida per un paio di mesi e ne vedrete i soddisfacenti risultati.

Sogliando il libro sulle rose della Royal Horticultural Society ho letto che il più grande esemplare di Rosa banksiae var. banksiae (quella introdotta all’inizio dell’Ottocento), si trova a Tombstone in Arizona, piantata nel 1886. La circonferenza del suo tronco è di tre metri e mezzo e la sua chioma, sostenuta da cavi metallici e da un’impalcatura, copre un’area di 800 metri quadrati. Benché nel nostro giardino queste rose vivano bene, non riusciranno certo a raggiungere  tali dimensioni!