E’ dietro un silenzio doveroso, un cupo bisogno di rispetto, è dietro un qualsiasi gesto o forma che si voglia imprimere nel cuore, eppure è grande e forte e sorge come sorge un sole, lento ma veloce ad illuminare, è quel bisogno intenso che ci rende forti, che ci accomuna, ci realizza, ci dona e si offre insieme, si prende e si perdona, un attimo soltanto, un semplice trovarsi accanto. E’ dietro alle nostre spalle e freme, si scanna nel rodere dell’attesa, vorrebbe e non può, agirebbe ma non gli è consentito, e soffre del mancato gesto, del movimento stesso naturale, del compiacimento e del gratificante, soffre di un distaccato volere e intimo coinvolgimento.

E’ dietro la mente di ogni umano essere vivente, quel mancato abbraccio quotidiano che rende vivo il bisogno di amare e di conforto, di assoluto trasporto sentimentale, di univoca amicizia, amore e solo partecipazione, è dietro la mente ed il sogno in questa lunga attesa di uscire, di ritrovare il mondo, poterlo toccare, tastare, stringere e baciare, poter con le mani scorrere leggeri sulla pelle, sugli indumenti, sulle spalle o intorno ad una vita, una carezza sulla guancia o una semplice ed eterna stretta di mano.

E’ dietro, nascosto, quasi come un denigrato pensiero, un tabù oltraggiato, uno straniero dentro un corpo sbagliato, è chino nel suo essere dilaniato, dimenticato e disprezzato, è un umile vecchio abbandonato che aspetta con la certezza di essere riqualificato, perchè sa bene che nella vita non si può stare senza, altrimenti il mondo sarebbe davvero perso e vivere non ha significato.

E’ dietro e aspetta, l’abbraccio, la stretta di mano, il tocco della mano, la carezza, insomma il semplice sfiorarsi per trasmetterci soltanto il flusso della vita che ci appartiene e che ci viene dato, lo scambio del nostro vivere per darci consolazione, affetto e tanto , tanto amore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Photography by Xuebing DU