93933283_10207668098297725_6100890482919866368_n
Pieter Paul Rubens “Seneca morente” 1612-1615

A cura di Manuela Moschin del blog LibrArte www.librarte.eu 

“Ci sono tre cose da evitare con cura: l’odio, l’invidia e il disprezzo.”  Seneca

Buongiorno con il grande pittore fiammingo Pieter Paul Rubens che dipinse quest’opera straordinaria dedicata a “Seneca morente” (1612-1615). Il filosofo Seneca fu il maestro dell’imperatore Nerone, al quale egli impartì gli insegnamenti su base filosofica, derivanti da Socrate. Seneca incentivò Nerone a creare un governo fondato sui principi dell’arte e della filosofia. Tuttavia, allo scopo di uccidere Nerone, ci fu la congiura di Pisone, per la quale venne accusato ingiustamente anche Seneca. L’imperatore, pertanto, ordinò al suo maestro di suicidarsi.

E così avvenne…

L’episodio è stato raccontato dallo storico latino Tacito nei suoi Annales.

Rubens per realizzare l’opera seguì il suo racconto, raffigurando il filosofo come un atleta. Il dipinto rappresenta Seneca che si recide le vene in una bacinella d’acqua calda. Accanto appare uno scriba che sta annotando ciò che sta dicendo il maestro nei suoi ultimi istanti di vita. Le opere di Rubens sono dotate di una singolare potenza comunicativa, che egli trasferì anche nelle rappresentazioni sacre, nei ritratti, nelle opere mitologiche e storiche.

E’ curioso sapere che la figura di Seneca è stata ispirata da una scultura in marmo africano nera, che fu ritrovata a Roma nel periodo delle grandi scoperte archeologiche. Fu ritenuta una rappresentazione di un pescatore, probabilmente realizzata per una villa romana. La statua però era priva di testa. Accadde che uno scultore italiano Silla Giacomo Longhi (1569-1622) trovando una testa di marmo nero di età ellenistica, pensò di adattarla alla statua del pescatore. Alla base pose un bacile per trasformare la statua nella figura di Seneca (Fig.2).

L’opera inizialmente divenne proprietà della famiglia Borghese, tramite l’acquisizione del papa Paolo V, che la ottenne allo scopo di arricchire la collezione Scipione Borghese. Rimase nella loro villa fino a quando Napoleone Bonaparte la trasferì in Francia dove tutt’oggi si trova nel museo Louvre.

Rubens ne fu affascinato, trasformando l’opera da scultura in pittura.

Seneca_morente,_da_colelzione_borghese,_II_sec._dc._01

Fonte: Prof. Claudio Strinati