Nietzsche187a

LA CANZONE EBBRA, di FRIEDRICH NIETZSCHE, recensione di Elvio Bombonato

Uomo, presta orecchio!

Che dice la profonda mezzanotte?

“Dormivo, dormivo,

da un profondo sonno mi sono svegliata.

Profondo è il mondo,

più profondo di quanto il giorno pensasse.

Profondo è il suo dolore.

Dice il dolore: ‘Passa!’

Ma ogni gioia vuole l’eternità,

vuole la profonda, profonda eternità!”

FRIEDRICH NIETZSCHE (trad. Sergio Solmi)

Il discorso che la mezzanotte fa al giorno è un vertiginoso accavallarsi di iterazioni anaforiche, orizzontali e verticali: dormivo, profondo (7 volte), dolore, eternità. I due versi finali sono presi da Leopardi, che Nietzsche conosceva e ammirava.

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