Maschere

MASCHERE, di Vincenzo Pollinzi

Siamo noi questi occhi impauriti,

siamo noi questi sguardi indifesi,

siamo noi queste mani che si evitano,

siamo noi queste  mascherine sul viso.

Sui legni scarni della nostra debolezza

brucia il mondo attorno a noi e

arde come fiaccola sparsa sulla terra

una fuoco di fila che consuma Anime,

recita ogni sera le sue preghiere e

il giorno dopo raccoglie i suoi morti.

La luna veglia sulle notti insonni,

pallida,incerta di fievole luce.

E restiamo così,coi sensi smarriti

sotto una nuvola che piange lacrime di sale.

Anche i poeti tacciono e aspettano il sole

come le lucertole sugli scogli a primavera.

VINCENZO POLLINZI @ Aprile 2020

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