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Amore Gioventù, di SANDRO PENNA, 1957, recensione di Elvio Bombonato

Amore, gioventù, liete parole,
cosa splende su voi e vi dissecca?
Resta un odore come merda secca
lungo le siepi cariche di sole.

SANDRO PENNA, 1957

Quartina canonica di endecasillabi piani, rima incrociata ABBA.  Allitterazione della consonante S costrittiva alveolare spirante sorda nei vv. 2 e 4. Il brusco abbassamento verso il basso corporeo del v. 3 contrasta con l’aura gioiosa che connota l’aforisma.  Il tema, già leopardiano e poi montaliano nell’Osso breve “Felicità raggiunta”, è l’inconsistenza della felicità, inafferrabile ed effimera.