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COVID-19 e PROBLEMI CARDIACI: QUALI CONSEGUENZE?

FisioAnalysis Mædica – Post

Parola ai nostri specialisti 

Dott. Giuseppe Petrone, MD

FisioAnalysis Maedica

La malattia da Coronavirus si è rapidamente diffusa in tutto il mondo rivestendo il carattere di pandemia, come dichiarato dall’OMS.

Il COINVOLGIMENTO RESPIRATORIO è la manifestazione clinica principale da COVID 19. L’interessamento dell’apparato cardiovascolare è meno comune. 

Tuttavia, in quest’ambito, il DANNO MIOCARDICO ACUTO è la COMPLICANZA PIU’ COMUNE nelle infezioni da COVID-19 e si verifica nel 8-12 % dei casi (danno definito come un aumento significativo della troponina).

Il meccanismo responsabile del DANNO CARDIACO è riconducibile all’INFIAMMAZIONE SISTEMICA innescata dal virus che indirettamente determina DANNEGGIAMENTO DEI MIOCARDIOCITI.

È stato ampiamente dimostrato che la PRE-ESISTENZA di PATOLOGIE CARDIACHE e/o lo sviluppo successivamente di ischemica acuta miocardica sono fattori associati ad una CATTIVA PROGNOSI.

L’ISTITUTO SUPERIORE della SANITA’ italiano elabora bisettimanalmente dati che documentano, tra gli altri fattori, anche la pre-esistenza di patologie cardiovascolari nei pazienti positivi al COVID19; ad oggi i dati ci mostrano che in una popolazione campione il 27.7 % avevano una qualche forma di cardiopatia ischemica già pre-esistente, il 21.9 % già con diagnosi di fibrillazione atriale, il 15.5 % scompensati. 

Lo SVILUPPO DI ARITMIE (bradi e tachi-aritmie) in corso di infezione è stato riportato nel 16.7 % dei casi mentre lo SCOMPENSO CARDIACO E’ STATO RIPORTATO nel 52 % dei PAZIENTI DECEDUTI e nel 12 % DEI PAZIENTI CLINICAMENTE GUARITI e successivamente dimessi.

Nonostante il coinvolgimento respiratorio sia la manifestazione clinica più frequente, un numero significativo di pazienti può sviluppare una forma di CARDIOPATIA, già pre-esistente e silente, con la malattia da covid-19 come stimolo irritativo che la rende manifesta. Un’altra quota significativa di pazienti può sviluppare una cardiopatia di nuova insorgenza, con effetti che possono influenzare significativamente la prognosi di questa malattia.

In questi pazienti risulta necessario la VALUTAZIONE attraverso TEST DI LABORATORIO dell’andamento della TROPONINA e degli ENZIMI CARDIACI. 

Ruolo fondamentale riveste la DIAGNOSTICA ECOCARDIOGRAFICA per valutare specificamente la contrattilità cardiaca, sia durante il ricovero, sia in fase di post ricovero, così da studiare specificamente le AREE MIOCARDICHE VITALI, ISCHEMICHE e/o NECROTICHE.

Risulta necessario che nel futuro a breve termine vengano prodotti studi che specificamente descrivano incidenza, meccanismi, presentazione clinica e risultati delle cardiopatie che complicano la malattia da Coronavirus.