Europa

Riflessioni di Giuseppe Masala – Italia – Europa

Ritenendo i contenuti meritevoli di considerazioni condividiamo dalla sua pagina Facebook due riflessioni di Giuseppe Masala che pubblichiamo su Alessandria today, non volendo influenzare i lettori con le nostre valutazioni ci asteniamo dal farle, lasciando a chi legge di trarre le proprie. Pier Carlo Lava

Sui giornali è tutto un florilegio di interviste a grandi imprenditori che chiedono allo Stato “risorse a fondo perduto” per poter ripartire. Sono molto solidale con la causa dei grandi imprenditori (e soprattutto dei loro lavoratori) in questa fase difficilissima. Ma qualche anima buona mi dovrebbe spiegare di chi sono i 107 miliardi usciti dal circuito finanziario italiano solo a Marzo (come attestato dal saldo Target2 della Banca d’Italia) per approdare nei sistemi finanziari dei paesi ritenuti sicuri come la Germania, l’Olanda e il Lussemburgo.

Ecco, i miei non sono di certo, e sono abbastanza persuaso che non siano manco i soldi del mio barista, del mio tabaccaio e del mio panettiere. Ecco, verrebbe da pensare che quei soldi siano di quell’élite proprietaria delle grandi aziende, ovvero esattamente di quei signori che stanno piangendo miseria sulla stampa e sulla tv chiedendo soldi a fondo perduto. Prima si mettono in salvo il malloppo in Lussemburgo, e poi a salvare la loro gallina dalle uova d’oro ci deve pensare Pantalone. L’Italia è il paese dei furbi anche nelle circostanza più drammatiche

Trovo particolarmente offensivo quando qualcuno dice “non ci sono pasti gratis in Europa”. Ecco, nessuno chiede ai paesi pseudo ricchi dell’Europa (vedremo per quanto lo rimarranno peraltro) di regalare qualcosa ai cosiddetti paesi poveri nei quali viene annoverato il nostro. Semplicemente si chiede alla Banca Centrale Europea di fare la banca centrale, ovvero di fare quello che stanno facendo tutte le banche centrali del mondo; la Fed, PCBofC, la BoJ e la BofE.

Ovvero acquistare titoli di stato di tutti i paesi. Monetizzare il surplus di debito che tutti gli stati della eurozona dovranno emettere per far fronte alla crisi. E’ una cosa nell’interesse dei paesi cosiddetti poveri che in venti anni sono stati dissanguati per resistere all’interno di un area monetaria progettata in conformità agli interessi dei paesi ricchi, ed è una cosa nell’interesse massimo dei paesi ricchi.

Se qualcuno a Berlino pensa di uscire dalla crisi spendendo il minimo e divorando l’Italia come fecero con Grecia, Spagna e Portogallo dopo il 2008 e prendendo per il sedere gli americani non hanno capito nulla. Sottolineo, prendendo per il sedere gli americani come fecero dopo il 2008 quando dopo la crisi questi spesero cifre colossali e i tedeschi si approfittarono per divorare parte di questo delta fiscale aumentando le esportazioni verso gli Usa si sbagliano.

Trump non sta pompando migliaia di miliardi nelle tasche delle aziende e della popolazione del suo paese perchè acquistino Bmw e Mercedes: se si accorge che la Merkel fa lo stesso giochino che ha fatto con Obama saranno guai. L’unica cosa certa è che con la mentalità bottegaia, meschina e gretta che i governanti tedeschi stanno lavorando contro i loro interessi. Ma non interessi economici, interessi vitali. Gli scellerati non si accorgono che lo spettro di Morgenthau aleggia su Berlino.

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