Momenti di poesia. Sull’impronta del tempo, di Stefania Pellegrini

Dovevamo essere accorti,
eludere le derapate,
i tarli silenziosi.
Non subire l’usura,
la stanchezza che gira
sull’attesa di scialbi mutamenti.
Dovevamo tenere stretti quei giorni,
la tua voce nella mia
come unico suono di via,
quando
superato il confine prestabilito
sfidavamo
il tempo maturato
nell’oasi dei nostri cuori.
Quando osavamo
scalare declivi scoscesi
per assaporare brividi d’ebbrezza.
Il tuo abbraccio sicuro
a sorreggermi nel vuoto,
nel rigoglio
delle stagioni che parlavano di semi,
radici – fioriture.
E non ostentare oggi
la voce della convenienza
su un profumo di fresie
sopito da tempo
nelle forme lasciate tra le coltri.

Stefania Pellegrini ©