C’era disperazione quel mattino, ognuno pareva avere la luna storta, mio padre gesticolava da se senza parlare, un maniaco che vagava per le stanze, mia madre a seguirlo come un cane, devota e silenziosa a tenergli banco ( e questa cosa già era d’allarmare, mia madre che si fa comandare!), il nonno aveva rinunciato a poggiarsi al bastone e strascicava sul pavimento, fermandosi a gli angoli delle stanze quasi chiedesse elemosina, la nonna incessante a curarsi davanti allo………………………………

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