Torquato Tasso

TORQUATO TASSO , Tacciono i boschi e i fiumi, recensione Elvio Bombonato

Tacciono i boschi e i fiumi
e ‘l mar senza onda giace;
ne le spelonche i venti han tregua e pace,
e ne la notte bruna
alto silenzio fa la bianca luna;
e noi tegnamo ascose
le dolcezze amorose:
Amor non parli o spiri,
sien muti i baci e muti i miei sospiri.

TORQUATO TASSO (1544-1595)

Il madrigale tassiano mescola liberamente settenari ed endecasillabi piani. Qui i settenari sono 6, gli endecasillabi 3.  Dopo il primo verso irrelato, troviamo 4 rime baciate. La breve lirica effonde la  musicalità (ammirata da Leopardi) grazie alle rime e alla tenuità del lessico, in un notturno lunare calmo e rassicurante. I primi due versi immergono il lettore nel silenzio e nell’immobilità: boschi fiumi mare grotte vento notte luna aprono l’invito all’amore, con il desiderio che siano “muti” i baci e i sospiri.

foto wikipedia