Confcommercio

Vittorio Ferrari. Riparti Piemonte, Confcommercio Alessandria: “Una misura importante di sostegno alle imprese

LA STRADA INTRAPRESA DALLA REGIONE È GIUSTA: OCCORRE PROSEGUIRE PERCHÉ TUTTE LE CATEGORIE HANNO BISOGNO DI AIUTO PER RIPARTIRE”

Ferrari: “Il provvedimento regionale è un segnale importante, per il quale ringraziamo l’assessore al commercio ed al turismo Vittoria Poggio, che sappiamo essere da sempre particolarmente sensibile alle problematiche di una categoria che conosce bene, e tutta la Giunta regionale. Ora bisogna andare avanti su questa strada, per varare una seconda fase di misure, necessarie per non escludere alcuna categoria dal sostegno”.

Ieri sono state annunciate, in una conferenza stampa, le misure che la Regione Piemonte ha inserito nel piano “RIPARTI PIEMONTE – Risorse e meno burocrazia per le nostre famiglie e le nostre imprese”, che prevede uno stanziamento di più di 800 milioni di euro che la Giunta regionale ha previsto per la ripartenza del territorio nelle fasi post emergenza. 

“Gli stanziamenti e le modalità di erogazione previste per gli aiuti attualmente contemplati da questa misura regionale – commenta il presidente di Confcommercio Alessandria, Vittorio Ferrari vanno certamente nella direzione giusta, quella più volte indicata anche dalla nostra Associazione: aiutare le imprese che più hanno subito le conseguenze economiche negative dell’emergenza Covid-19, farlo con interventi che diano liquidità alle aziende evitando ulteriore indebitamento e farlo senza inutili lungaggini burocratiche, ma con immediatezza. Siamo dunque particolarmente soddisfatti di aver visto che la Regione abbia deciso di muoversi su queste linee, le uniche, a nostro modo di vedere, realmente efficaci per le aziende in questo momento. E per questo vogliamo esprimere un sincero ringraziamento all’assessore regionale al turismo ed al commercio, Vittoria Poggio, per la sensibilità mostrata nei confronti di categorie che lei ben conosce ed alle quali ha voluto, insieme a tutta la giunta regionale, dare risposte concrete”.

Per i settori rappresentati dalla Confcommercio, le misure del piano Riparti Piemonte sono le seguenti:

  • COMMERCIO e ARTIGIANATO: 141,3 milioni di euro divisi in: 
  • Bonus Piemonte (88 milioni di euro) per contributi a fondo perduto fino a 2500 euro per bar, ristoranti, sale da ballo, discoteche, taxi e ncc, gelaterie, pasticcerie, catering, ristorazione d’asporto e ristorazione non in sede fissa, barbieri, parrucchieri, centri estetici e centri benessere
  • Fondo Unico Imprese Commercio (17,3 milioni di euro) per il sostegno agli investimenti e per la messa in sicurezza anti-Covid
  • Fondo Emergenza Commercio (11 milioni di euro) per ulteriori misure a sostegno delle categorie e attività chiuse e bloccate dall’emergenza Covid
  • Fondo Unico Imprese Artigianato (25 milioni di euro) per il sostegno agli investimenti e per la messa in sicurezza anti-Covid
  • TURISMO: 34,1 milioni di euro, divisi in:
  • Investimenti per l’offerta turistica e ricettiva per la ripartenza post Covid (22,7 milioni di euro riservati a tutte la filiera e le professioni del turismo)
  • Promozione e commercializzazione: voucher, eventi, prodotti (9,4 milioni di euro)
  • Campagne di comunicazione su tv, radio e giornali locali (2 milioni di euro)
  • DIGITALIZZAZIONE: 3,2 milioni di euro per:
  • Il sostegno alle imprese per affrontare la trasformazione tecnologica necessaria alla realizzazione e al potenziamento del lavoro e dei servizi online

“Come si vede dalle cifre e dalle misure elencate – conclude il presidente Confcommercio Ferrarilo sforzo della Regione è stato grande: indubbiamente la direzione è quella giusta, anche perché molte di queste misure, soprattutto il Bonus Piemonte, sono state annunciate a “burocrazia zero.” Ci auguriamo naturalmente che non ci siano intoppi burocratici o amministrativi nella fase di erogazione dei contributi, perché in questo momento il fattore <<tempo>> è determinante tanto quanto quello <<quantità>> e ci auguriamo che la strada intrapresa sia percorsa fino in fondo, varando presto il secondo <<pacchetto>> di misure di cui tutti i comparti attualmente non compresi in questo primo intervento, ma che hanno riportato gravi conseguenze economiche a seguito dell’epidemia, hanno assoluto bisogno. Sto pensando, ad esempio, al settore della moda e degli accessori, ma anche a quello del commercio ambulante, alle profumerie e alle gioiellerie o ancora ai fioristi, agenzie di viaggi, agenti di commercio, articoli per la casa, palestre, negozi di arredamento, concessionari, autolavaggi e gestori di stazioni di servizio, giocattoli, cartolerie, librerie, mercerie, ai gestori delle toelettature per animali, a tutto il mondo delle professioni, anche non ordinistiche e più in generale tutte quelle imprese che hanno subìto i contraccolpi della crisi, vedendo le loro attività sospese dai diversi Dpcm. Siamo certi che la Regione saprà dare loro quel segnale forte di cui hanno estrema necessità per poter immaginare un futuro post Covid”.