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A cura di Manuela Moschin del blog e gruppo Facebook LibrArte www.librarte.eu

Ambientata negli anni ’60, la storia si dipana tra le avventure di tre donne emancipate.

Momenti di svago, che le protagoniste si regalano, sperimentando viaggi leggendari in una Seicento. Il racconto si intreccia magistralmente alle vicende di Emilia, l’erede di una casa situata nel piccolo paese di Folasca.

Si tratta di un romanzo ben strutturato, che mi ha sorpresa e affascinata per la scrittura raffinata.

Un libro che consiglio con tutto il cuore. Mi ha piacevolmente catturata, il fiorire di legami di solidarietà. Veri e propri messaggi di affetto e di condivisione.

Si intervallano momenti di gioia e spensieratezza, ad altri più introspettivi, delicati e intensi. È il classico libro, che non vorresti mai finire di leggere. Traspare nell’autrice la bravura di far immergere il lettore, di descrivere i personaggi, di narrare in modo sublime e di creare dialoghi realistici.

La trama è abilmente intessuta di situazioni, che in apparenza appaiono scollegate tra loro, ma che in finale hanno tutte un unico filo conduttore. Una storia nostalgica, che ha in sé il piacere dell’amore e dell’amicizia.

Tre signore diverse tra loro, ma che il destino ha unito, in una tenera relazione che, nel tempo, avrà dei risvolti curiosi.

L’autrice trasporta il lettore in un passato elegiaco, facendogli assaporare i costumi e i profumi. Complice una pianta di glicine e una casetta impregnata di antichi sapori.

Un libro davvero stupendo. Porgo di cuore i complimenti alla scrittrice, che ha creato un ottimo romanzo.

Desidero aggiungere, che mi è stato donato da un’altra splendida scrittrice. Mi riferisco a Daniela Piazza. Una cara amica, alla quale tengo molto e che, a proposito di legami di amicizia, lei rappresenta per me il culmine dell’amore.

Sinossi

Cos’hanno in comune una maestra elementare, una contabile sgraziata e un’artista di buona famiglia? Sono semplici conoscenti o tra di loro si è stabilito un legame forte, tenuto segreto? Dove vanno, stipate nella piccola Seicento di due colori, in compagnia di un cagnolino?Neppure nel paese di Folasca, dove il passatempo preferito è il pettegolezzo, si sa del loro sodalizio che sarà scoperto solo molti anni dopo quando la figlioccia di una di loro, Emilia, eredita la casa di zia Olimpia e si accinge a riordinarla prima di metterla in vendita. Saltano fuori a quel punto una serie di elementi apparentemente non collegati tra loro: pagine di conti compilati con precisione meticolosa, un armadio di biancheria senza le iniziali ricamate, vecchi documenti di un ospedale, la fotografia di tre signore su una terrazza affacciata sul mare, una vicina di casa impicciona e un’altra che appena si intravede dietro la tendina scostata, un ragazzo che cammina senza sosta per il paese, agitato da misteriosi pensieri.Pian piano il quadro si definisce ed emerge una storia di giovani donne alla ricerca di una libertà non urlata, ma vissuta con le incertezze e le pastoie ancora presenti negli anni Sessanta. Amiche pronte a sostenersi a vicenda, in caso di necessità, e discrete fino all’inverosimile “al punto che, se Don Giustino le avesse interrogate, non avrebbero saputo dirgli quando, come, con chi”.

L’Autrice Irene Schiavetta

Nata nel 1963, ha compiuto studi musicali e classici, diplomandosi in pianoforte appena ventenne. Attualmente insegna presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo dove è anche vicedirettore. Ha svolto attività come pianista in spettacoli teatrali, come solista, in duo con strumentisti e cantanti, in diversi gruppi cameristici e come maestro collaboratore. Ha pubblicato testi di didattica musicale per le edizioni Carisch (Il nuovo Centone, Primo Piano, 26 pezzi facili, Antologia pianistica a 6 mani in tre volumi) e per le edizioni Dantone (Mai troppo piano, Su e giù per le scale, Il Millione). Ha scritto racconti, articoli, libretti, commedie brillanti; ha curato per diversi anni l’Ufficio stampa del Conservatorio. E’ stata coautore con il prof. Giorgio Barberi Squarotti a altri Autori di ‘Storia della Letteratura Italiana’, in 18 volumi, edizioni Atlas di Bergamo, libro di testo in Licei e scuole superiori d’Italia.Con Fiorenza Giorgi ha pubblicato cinque libri “gialli” per l’editore Fratelli Frilli di Genova (“Delitto alla Cappella Sistina” -finalista al premio Giallo Limone-, “Morte al Chiabrera”, “La sala nera”, “Omicidio in Darsena”, finalista al premio Giallo Indipendente 2018 – città di Bergamo -, “Il mistero di San Giacomo”.) Ha pubblicato per Coedit di Genova il romanzo “Le tre signore” (2016), vincitore del 2° premio al Concorso Letterario Internazionale “Locanda del Doge” di Lendinara – Rovigo, 2017 e finalista al Concorso: “Storie in cammino, un cammino di storia” – Villotte, Bergamo, 2017.