Quello che davvero importa

Buongiorno a tutti,

Sono solo le 8.30 del mattino, ma ho già avuto l’occasione di guardare un nuovo film. Sarei felicissima di lasciare una recensione, perciò lo farò tra pochissimo.

In questo preciso momento mi trovo con una tazza fumante di tè in mano e nel mio piccolo stomaco una deliziosa crêpe alla Nutella. Non male per iniziare la giornata, non credete?

Ma veniamo al film in questione: Quello che davvero importa

Ho trovato il film su rai Play, perciò, se dovesse piacervi la mia recensione, sarà accessibile a tutti.

Alac è un ragazzo con un terribile passato alle spalle. Ancora giovane, è orfano e da due anni ha perso la sua metà più preziosa, il suo fratello gemello Charlie. La vita di Alac è letteralmente un continuo disastro. Non riesce a mettere su famiglia, anzi è conosciuto per le sue storie di una notte e poi arrivederci. È un bravo ingegnere, ripara tutto ciò che si rompe. Ma questo non gli consente né di essere felice, né di costruirsi un futuro solido. Perciò, tenta la sua fortuna puntando soldi e facendo continue scommesse, ma i debiti si accumulano e Alac si ritrova con un’ingente somma da risarcire.

Ma un segreto di famiglia, un dono della provvidenza suona un giorno alla sua porta. Anzi, è il suo vecchio zio, fratello della madre defunta, a farsi vivo. Alac non era nemmeno a conoscenza della sua esistenza, ma, chissà per quale ragione, si fida della proposta dello zio, ovvero di vivere un anno in Nuova Scozia (Canada) in cambio di un risarcimento di tutti i suoi debiti. Alac accetta, forse perchè non aveva nulla da perdere.

Da questo momento in poi tutto cambia, anche l’atmosfera del film subisce un radicale cambiamento. In città tutti dicono che Alac sia il prescelto. Ma loro si sbagliano: erroneamente la sua nuova amica veterinaria scrive un annuncio su un giornale per cercare lavoro ad Alac che però viene frainteso. O forse è davvero lui il prescelto, il guaritore.

Nessuno lo scoprirà, nemmeno lo stesso Alac, finché l’incubo del fratello logorato e poi ucciso da un tumore, lo porterà ad aprire gli occhi. In un momento in cui tutto sembra perduto, Alac, il nostro affascinante protagonista, recupererà la vista e capirà dov’è che Dio dichiara la sua presenza.

Personalmente ho trovato questo film stupendo. Inoltre, fa riferimento ad una storia parzialmente vera, quella di Paco Arango, il regista.

Un saluto a tutti i miei lettori e grazie di esserci sempre, anche se nel vostro silenzio!

A prestissimo con un nuovo post,

Laura

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