Con grande piacere vi sottopongo l’intervista a Andrea Ansevini, autore del libro “Oltre la porta” (Le Mezzelane Edizioni), con il quale lo scorso Luglio, in occasione della V Edizione degli Oscar delle Stelle condotta da Benedetto Maria Ladisa e Nadia Bengala (Miss Italia 1988), ha ricevuto la menzione speciale – scrittore emergente.

Ciao Andrea, vuoi parlarci un po’ di te? Ciao! Mi chiamo Andrea Ansevini, sono nato ad Ancona il 30 aprile 1979, sono sposato con Adele Muscato e abito a Polverigi. Ho molte passioni: fotografia, musica e scrittura. Quest’ultima in particolare mi sta dando molte soddisfazioni. L’esperienza dello scrivere in tutti questi anni mi ha portato anche a fare numerose presentazioni, sia pubbliche che private, per la regione Marche e anche fuori regione, presentando in vari circoli culturali, librerie, biblioteche, radio e tv. Durante questi anni ho anche partecipato a numerosi concorsi letterari regionali e nazionali in cui ho ottenuto sempre buoni piazzamenti, ricevuto varie menzioni speciali e d’onore.

Quando ti sei approcciato per la prima volta alla scrittura e perchè? Mi sono approcciato alla scrittura nel 1995 per puro caso: venni sollecitato dai miei compagni di classe per scrivere una poesia in ricordo di un nostro compagno rimasto vittima in un fatale incidente stradale.

Qual è il genere letterario che senti più tuo? Un genere che sento mio è il fantasy e l’urban-fantasy, perchè mi piace molto prendere spunto dalla realtà quando viaggio con la fantasia. Mi piace molto anche l’horror, il noir e il thriller.

Di cosa parla “Oltre la porta”? Questo romanzo racconta le nuove avventure di Michele Rovito. Il ragazzo che era tanto pauroso e insicuro ormai è cambiato, diventando un marito esemplare e il padre di due meravigliosi gemelli. Ma, “Oltre la porta”, lo attendono sempre nuovi problemi, imprevisti della vita e ricordi penosi, che lo porteranno fuori dal mondo che conosce attraverso situazioni al limite del paranormale; in un vorticoso turbinio di eventi e riflessioni sulla vita e sulla morte, dal quale non gli sarà facile uscire nonostante abbia una figlia dotata di poteri particolari e sente le cose prima che succedono. Il tutto alternato da momenti di realtà, fantasia, sogni e paranormale. Solo alla fine si saprà se tutto ciò che Michele vive è la sua vita reale, se sta fantasticando, se sogna o se è addirittura morto.

Come è nata l’idea per l’impianto narrativo di “Oltre la porta”? L’idea di “Oltre la porta” è nata subito dopo aver scritto il mio primo romanzo (autoprodotto): “La porta misteriosa” e avendo, con questo, riscosso un discreto successo. Alcune storie erano “rimaste fuori” e così le ho riprese in mano per sviluppare “Oltre la porta”.

Ecco, parliamo del testo. La struttura presenta numerosi flashback, elementi surreali e vicende legate alla dimensione del sogno, è così? E’ stato complicato per te sviluppare questo intreccio? Si è così! Nel mio romanzo ci sono molti flash-back. Sviluppare tutto ciò non mi è risultato affatto difficile.

Parliamo di Michele, protagonista del libro. Quanto c’è di te in lui? C’è tutto di me: le sue passioni, l’essere fantasioso, l’amare il paranormale, il trovarsi in mezzo a situazioni varie che gli riserva la vita. Quindi non penso ci sia solo io in lui, ma che in ognuno di noi, e in chiunque, possa esserci un Michele.

Invece l’amico di Michele, Andrea, mi pare abbia molti punti di contatto con te: la passione per la musica Rap, l’aver inciso dei cd, la volontà di aiutare i giovani in difficoltà proprio attraverso la musica. Come mai questa scelta narrativa? Ho creato ciò per farlo molto simile a me, perchè nessuno mi conosce meglio di me e ognuno è psicologo di se stesso.

Io ho trovato il tuo libro molto delicato e suggestivo, qual è il profondo messaggio a cui tende e perchè hai sentito la necessità di imprimerlo su carta? Il messaggio è non arrendersi mai di fronte alle sfide che la vita ci riserva, perchè tutti abbiamo delle pagine bianche della nostra vita da scrivere e sta a noi fare le giuste scelte, perchè tutti ci troviamo davanti a una porta a prendere delle decisioni, quindi per farlo, dobbiamo andare oltre la porta.

Nel prossimo futuro ci sono altri progetti di cui vorresti parlarci? Sì. Sto lavorando a un ennesimo libro, ne ho già quattro pronti e intanto ne sto scrivendo tre in collaborazione di cui presto ne saprete di più. Sto inoltre scrivendo con la mia amica Alessandra Piccinini il seguito del giallo “Delitto in Casa Le Mezzelane”. Il prossimo che uscirà sarà una raccolta di venti racconti intitolata: “Vietato dormire” e se tutto andrà bene – dipende dalla tipografia che, a causa delle restrizioni legate al Covid19, ha chiuso per quasi due mesi – dovrebbe essere pronto il 19 giugno. Si tratta di venti racconti di vario genere, degli oltre centoventi che ho scritto, e saranno sviluppati come storie raccontate da un nonno a suo nipote prima che si addormenti. A questo libro che sarà da me autoprodotto, farà poi seguito la terza e ultima parte della porta, dal titolo “Dentro la porta” e sarà pubblicato sempre con Le Mezzelane Casa Editrice.Nel frattempo come si potrà, mi piacerebbe riprendere il tour letterario con Alessandra Piccinini che avevamo interrotto per via delle restrizioni e assieme a me ci saranno come sempre mia moglie Adele come supporto fotografico e i bravissimi lettori e doppiatori, Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni che daranno voce ai libri.

Allora in bocca al lupo Andrea per i tuoi lavori e i mille progetti a cui ti stai dedicando e grazie per questa intervista!

Anna Pasquini – Alessandria Today