Oggi con estremo piacere vorrei presentarvi un autore emergente a mio avviso davvero meritevole. Il suo nome è Fabio Fiorini e il libro che vorrei segnalare è: “Il sentiero verso casa” edito dalla casa editrice Argento Vivo. Ma andiamo per gradi.

Ciao Fabio, ti va di presentarti ai nostri lettori? Chi sei? Parlaci un po’ di te… Certo! Buongiorno a tutti, mi chiamo Fabio Fiorini, sono nato e vivo in provincia di Sondrio, a pochi passi dal lago di Como. Sono sposato da dieci anni e ho due bimbi. Lavoro in un’azienda metalmeccanica e ho diverse passioni, tra cui spicca quella per la scrittura.

Come ti sei avvicinato alla scrittura? Ai tempi della scuola mi piaceva scrivere, ma non pensavo che un giorno avrei pubblicato un libro tutto mio. Poi tre anni fa, la somma di alcuni eventi ha fatto rinascere questa mia passione, dando vita al mio primo romanzo.

Dicci, di che parla il tuo libro? “Il sentiero verso casa” è un giallo ambientato sulle Alpi, le cui vicende si intrecciano in due periodi storici differenti: quello della Resistenza partigiana e gli anni novanta. Nella primavera del ’44 una tragedia si abbatte su Pietro, un giovane partigiano. Il ragazzo cerca di vendicarsi, senza riuscirci. Cinquant’anni più tardi Thomas, con l’aiuto dei suoi amici, prova a riportare a galla la verità su quella tragedia, senza accorgersi di quanto sia pericoloso.

Davvero interessante. Come hai avuto l’ispirazione per questo libro? L’ispirazione è nata dal diario di guerra di mio nonno, con l’intenzione di rendergli omaggio. L’idea originaria, che voleva essere di tipo diaristico, ha poi intrapreso la strada del romanzo giallo senza che me ne rendessi conto.

E’ stato complicato scrivere in parallelo due vicende appartenenti a epoche storiche differenti? Fin dall’inizio sapevo che sarebbe stato piuttosto complicato, ma l’ho fatto proprio perché è il genere di romanzo che preferisco. Ci sono volute diverse riletture per riordinare gli avvenimenti, adattare i dialoghi al periodo storico e le caratteristiche dei personaggi, ma è stato anche divertente.

Hai un genere letterario che preferisci ad altri? Quali sono gli autori noti che più ammiri? Mi piacciono thriller, gialli e fantasy, adoro il primo Stephen King, per intenderci quello di “It” e “Le notti di Salem”, ma il mio libro preferito appartiene a tutt’altro genere, ed è “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini.

Pietro e Thomas sono i due protagonisti del libro, dicci come sono nati questi personaggi e quanto c’è di te in loro? Il personaggio in cui rivedo me stesso è Thomas. Per rappresentarlo mi è stato sufficiente tornare ai miei anni novanta, alle estati in montagna e alla voglia di scoprire sempre cose nuove. Pietro invece è nato dalle storie che si narrano nei paesi di montagna, sui ragazzi che con coraggio combattevano per liberare il nostro Paese.

Personalmente ho molto amato la figura della bibliotecaria, ti sei ispirato a qualcuno di tua conoscenza per tratteggiare questo personaggio? Credo sia il personaggio meglio riuscito, in molti l’hanno amata e anche a me è parso spesso di vederla uscire dalle pagine per suggerirmi le sue battute. Nonostante questo è un personaggio completamente inventato.

I luoghi in cui è ambientato il romanzo sono – a mio avviso- anche loro, protagonisti a tutti gli effetti. Si sente che sono i tuoi luoghi del cuore. È così? È proprio così, li ho rivisitati, aggiungendo particolari che li rendessero ancor più affascinanti, ma sono i luoghi in cui sono cresciuto e ho passato le mie estati.

Infine, quali sono i tuoi prossimi progetti di scrittura? C’è Già qualcosa che bolle in pentola? È un periodo piuttosto prolifico, le idee sono tantissime e faccio fatica a catturarle tutte. Ho un piccolo romanzo umoristico finito da editare, sto lavorando da tempo a una sorta di seguito di questo primo mio lavoro e nel frattempo scrivo racconti per bambini per poterne fare un libro.

Grazie Fabio! Ci auguriamo davvero di leggere presto il seguito di “Il sentiero verso casa” e tutto ciò che produrrai, contraddistinguendoti per il tuo stile curato e godibile. Buona fortuna per tutto!

Anna Pasquini – Alessandria Today