Amici di Alessandria Today, è con noi oggi a parlarci di sè e dei suoi lavori, il giovane autore Matteo Nepi, conosciamolo insieme!

Ciao Matteo, parlaci un po’ di te. Chi sei? Salve a  tutti! Sono Matteo Nepi, uno a cui piace creare personaggi e immaginare la loro vita dopo la fine di ogni libro che scrive. A volte penso: «Chissà cosa staranno facendo ora?».

Come ti sei avvicinato alla scrittura? Quanti e quali libri hai pubblicato? Frequentavo l’università. Durante una lezione presi a scrivere una scena sul quaderno degli appunti. Pensavo fosse solo qualcosa di passeggero per vincere un momento di noia. Mai avrei pensato che quei quattro fogli strappati fossero l’inizio di tutto! Dapprima ho pubblicato una raccolta di racconti, ma il romanzo rimaneva un
sogno. Poi ho conosciuto PAV Edizioni con la quale ho pubblicato i romanzi “Dentro
me” e “L’ultimo libera tutti”.

Quali autori senti più vicini alla tua produzione letteraria? L’Italia ha avuto bravissimi scrittori e tuttora ne ha. Mi vengono in mente Dino Buzzati, Elsa Morante, Italo Calvino, Giovannino Guareschi. Scrittura semplice, densa e scorrevole. Ci sono poi due libri che rileggo molto volentieri, come quei film che ogni volta che li rivedi è come se fosse la prima volta. “Due di due” di Andrea De Carlo e “Il paese delle meraviglie” di Giuseppe Culicchia. Mi emoziono e rido.

Andiamo al testo – che ho letto e apprezzato – : “L’ultimo libera tutti”, PAV Edizioni. Chi è Diego e quanto c’è di te in lui? Diego è un neolaureato che lavora come cameriere e shampista a Milano. Ambisce ad un lavoro sicuro in un’Italia di contratti precari. Poi arrivano i Caraibi e i guai. In Diego c’è molto di me. I miei personaggi non sono del tutto inventati, portano dentro il mio DNA.

Il tuo libro a mio avviso si potrebbe prestare molto bene per un film. Ci avevi
mai pensato? Sì, ma solo quando diverse persone, dopo averlo letto, mi hanno detto la stessa cosa. Ho già scritto il soggetto e sto lavorando alla sceneggiatura. È divertente riprendere la storia e scrivere “Scena 1. Esterno spiaggia – giorno” invece che “capitolo primo”.

Qual è secondo te la chiave di lettura di questo libro e perché hai sentito il
bisogno di scriverlo? La vera chiave di lettura è il punto di vista dei lettori ed il compito dello scrittore è di avvicinarsi a loro con una storia semplice, chiara e sincera. Ne “L’ultimo libera tutti” molte cose che si leggono mi sono successe veramente, mi sono divertito a metterle su carta. Più che di bisogno, parlerei del piacere di scrivere come quello di leggere.

Perché questo titolo? Da piccolo, quando giocavo a nascondino, ero quello che usciva per ultimo e facevo tana liberando tutti. Se non ci riuscivo, se non correvo veloce, perdevo. Ma se ci riuscivo salvavo me e riscattavo gli altri. Era rischioso ma ne valeva la pena. Anche Diego rischia molto, sicuramente da piccolo avrà giocato anche lui a nascondino.

Quanto incide il tuo vissuto nelle tue storie? Moltissimo! Le persone che incontro, le situazioni che vivo, le scelte che faccio. A loro sarò sempre debitore di un “grazie”.

So che hai vissuto e vivi all’estero da molti anni, credi che la tua ispirazione tragga maggiore linfa vitale quando sei “in viaggio”, oppure no perchè ti senti un autentico
“cittadino del mondo”? Un bel viaggio ti arricchisce, non te ne accorgi subito ma dentro ti apre porte. Conoscere persone e luoghi mi aiuta a scrivere perché alimenta in me la voglia di confrontarmi. “L’ultimo libera tutti” non sarebbe mai nato se non avessi visitato i posti dove si svolge la storia.

Quali progetti ci sono nel tuo futuro? Un terzo romanzo in via di pubblicazione con PAV Edizioni. Scritto in terza persona non più in prima, con diversi personaggi principali le cui vicende si intrecciano. Ho voluto cambiare tecnica di scrittura per mettermi alla prova.

E siamo certi che i tuoi sforzi saranno ripagati. A noi il piacere di leggerti sperando di averti ancora nostro ospite.Grazie Matteo!

Anna Pasquini – Alessandria Today