E’ con noi oggi un autore siciliano davvero appassionato: Paolo Ansaldi. Di lui personalmente ho letto l’antologia di racconti: “Schegge”. Ma andiamo per gradi e facciamo la sua conoscenza.

Buongiorno Paolo, dicci chi sei? Sono Paolo Ansaldi. Ho 76 anni. In passato ho fatto l’insegnante (38 anni), l’assicuratore, il pubblicista (18 anni). Dal 2013 scrivo romanzi.

Come ti sei avvicinato alla scrittura e quali libri hai pubblicato ad ora? A scuola si voleva fare un documentario e ho scritto la sceneggiatura, curata la regia di “Boys in love” che a Pachino ha conquistato il secondo posto assoluto. In un momento particolarmente travagliato, ho iniziato a scirvere “Elianne” trovando il consenso di qualche migliaio di lettori. Da allora ho continuato a scrivere: “Un segnale dal passato”, “Un insolito clochard”, “L’uomo che sognò il suo futuro”, “Febbre d’arte d’amore”,”Vacanze movimentate”, “Il giardino della vita”, “Mazara…nei suoi ricordi”, Schegge.

Ti senti più un poeta o un narratore? O entrambi ? No. Ho scritto qualche poesia ma mi sento un narratore (non uno scrittore)

Parliamo di “Schegge”. Come è nata questa raccolta di racconti? Molte donne mi avevano sempre chiesto dei racconti per mancanza di tempo rispetto ad un romanzo. Attingendo da fatti avvenuti dalla vita di tutti i giorni è sortito “Schegge”, una silloge di ventitrè racconti il cui tema principale è l’Amore (per la vita, per le cose, per la natura, per gli animali, per i propri simili)

Quali gli autori preferiti e perchè? Io leggo di tutto da Sciascia a King senza dimenticare tutti gli autori (italiani ed esteri dell’800). Tutti i libri danno qualcosa, sta a te trovarli.

Cosa rappresenta per te la Scrittura? E’ il mio mondo immaginario dove io costruisco i personaggi, dialogo con loro, creo il bello e il cattivo tempo, sono il loro destino.

Sulla base della tua esperienza letteraria, hai qualche consiglio da dare ai giovani aspiranti scrittori che vorrebbero intraprendere questo mestiere? Scrivete, scrivete, scrivete, ma leggete molto. Rivedete più volte e poi invece che pubblicare datelo in mano a un “editor” di mestiere che vi impreziosirà il romanzo.

Da siciliano, quanto ha inciso la Sicilia – in quanto Terra – nella tua produzione letteraria? In molti miei libri parlo della mia città, di altre città della Sicilia e delle relative bellezze.

Quali sono, se ci sono, i tuoi progetti futuri? Scrivere. Nel cassetto ho pronti “Schegge di vita”, “Atelier Emerald” e “Apologia di un uomo”.

A te il nostro sentito grazie e gli auguri per i prossimi lavori!

Anna Pasquini – Alessandria Today