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Nuove povertà, anche sul territorio provinciale percentuale in crescita
A tre mesi dall’inizio della pandemia escalation del numero dei nuovi poveri
Bene lo stanziamento fondi nel DL Rilancio per acquistare cibo per le famiglie in difficoltà

A tre mesi dall’inizio della pandemia con il primo caso ufficiale di Covid-19, Caritas e Banco Alimentare registrano un aumento anche del 40% delle richieste di aiuto per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro.

A livello nazionale un milione di nuovi poveri, un dato drammatico in un contesto senza precedenti che ha sconvolto la vita delle famiglie e l’economia: un tunnel dal quale il Paese sta per uscire con uno sforzo collettivo che non può essere vanificato da comportamenti scorretti con assembramenti, party e movida che rischiano di alimentare la ripresa del contagio da coronavirus.

“Dall’inizio dell’emergenza la campagna non si è mai fermata e nemmeno la nostra solidarietà – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Accanto alle iniziative attuate a livello nazionale con Caritas e Banco Alimentare, in provincia, continuiamo a portare beni di prima necessità alla mensa dei frati francescani di via Gramsci ad Alessandria. Grazie alla sensibilità dei cittadini con la Spesa Sospesa e delle aziende di Campagna Amica, frutta e verdura e molti altri prodotti a kmzero sono a disposizione anche dei meno fortunati, persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e che si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà”.

Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie.

Quasi 4 italiani su 10 (39%) dall’inizio dell’emergenza hanno dichiarato di partecipare a iniziative di solidarietà per aiutare chi ha più bisogno attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori con la spesa sospesa, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

“Rafforzare gli interventi sul piano alimentare in aiuto a chi si trova in difficoltà: in questo contesto è stato ottenuto nel DL Rilancio lo stanziamento di 250 milioni per acquistare cibo da destinare alle famiglie più bisognose e affrontare una situazione che diventa ogni giorno più preoccupante – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – Non c’è tempo da perdere e occorre al più presto procedere alla pubblicazione dei bandi per rendere operativo un intervento atteso da una ampia fascia della popolazione. Una misura importante per le famiglie e per le attività produttive con l’acquisto di prodotti autenticamente Made in Italy e denominazione di origine per aiutare anche aziende agricole ed allevamenti italiani in grande difficoltà”.

Purtroppo gli indigenti, quelli che non hanno neanche da mangiare, sono in costante aumento e in questo momento il “pacco cibo” rappresenta un aiuto indispensabile all’economia di tante famiglie.

“Anche nella Fase2 continuiamo ad essere in prima linea, per portare il nostro sostegno ovunque serva e per continuare a salvaguardare il tessuto sociale e l’economia del territorio. Una forma di solidarietà che abbiamo scelto anche nella consegna della spesa e dei pasti a domicilio, che continua ad essere effettuata senza costi aggiuntivi”.