ConvocateciDalVivo

Presidio indetto da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura della Regione Piemonte

Sabato 30 maggio 2020
Piazza Castello – Torino (di fronte al palazzo della Regione Piemonte)
Ore 15,00

Vieni con la mascherina e tutti i d.p.i. necessari per la corretta riuscita dell’iniziativa

L’iniziativa è aperta e trasversale. Invitiamo a partecipare tutte le figure lavorative legate allo spettacolo ed alla cultura ma non solo. Chiediamo solidarietà e partecipazione alla società civile tutta, in particolare a coloro che quotidianamente apprezzano ed usufruiscono di cultura, spettacolo, televisione, radio, teatro, concerti, festival, rassegne, mostre, ecc.

Per le maestranze dello spettacolo e della cultura: ognuno porti in piazza i “simboli” della propria professione. Ad esempio il caschetto per i tecnici, il copione per i registi, lo strumento per i musicisti, un costume di scena per gli attori, ecc.

Siamo sempre stati invisibili.

Approfittiamone per renderci visibili e per dimostrare che la nostra è una professione e come tale va trattata, tutelata e considerata.

Perché scendere in piazza?
Siamo lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura piemontese. Siamo riuniti in un Coordinamento Regionale che si riconosce negli art. 4, 9 e 33 della Costituzione Italiana, nella cultura etica del lavoro, nei suoi doveri e nei suoi diritti.

Ma siamo anche tutte le cittadine e i cittadini che hanno fame di cultura!

Il 19/05/2020, coordinati con decine di altre realtà sparse sul territorio nazionale, abbiamo inviato il Documento Emergenza alle Istituzioni, chiedendo espressamente di essere ricevuti con urgenza entro il 30/05/2020, per discutere su:

• Un reddito di continuità che traghetti il comparto culturale fino alla ripresa piena dei singoli settori e ne tuteli e garantisca l’esistenza, salvaguardando i rapporti di lavoro in atto, anche attraverso incontri politici e tecnici, quindi alla presenza di ministeri e INPS;

• Un tavolo di confronto tecnico-istituzionale immediato sulla riapertura, fra lavoratrici, lavoratori, sindacati, governo e istituzioni, che abbia come priorità: salute per lavoratori, lavoratrici e pubblico; protocolli di sicurezza; finanziamenti pubblici; strumenti di riforma, sia per la ripartenza in presenza, che per una virtualità sostenibile e democratica.

Partecipare all’evento vuol dire aderire ad una grande mobilitazione nazionale per la Cultura, per ribadire tutte e tutti insieme che nei processi di ricostruzione il ruolo della Cultura è sempre stato fondamentale.

La Cultura è un bene comune, vogliamo ribadirlo in questa grande manifestazione di piazza, ricordando che siamo pronti, quando sarà possibile, a scendere tutte e tutti insieme a Roma per dare vita ad una grande piazza nazionale!