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LA LUNA DEI POETI, di Vincenzo Pollinzi

Luna di latta che

mi assali come di rapina 

all`imbrunire,

io parvenza di poeta

bistrattato,ignorato e 

deriso,a lume di candela

davanti alla finestra

mi confido con te senza paura

e tu non mi mostri mai 

la tua vera faccia,

ma paziente mi ascolti e 

almeno questo mi consola.

Ti consegno tutto di me,

quello che mi muove,

ti regalo la mia anima,

i miei dolori e tutti i dubbi

che costellano per strada

il mio malfermo andare.

E tu di pronto mi scarichi 

addosso la tua indifferenza 

di sfinge ambigua e mi guardi

come se sapessi tutto di me

da sempre quando,quasi a 

volermi incoraggiare,

ti vedo pronta a raccogliere

le mie sbilenche confessioni,

mi regali un sorriso e 

la tua complicità prima 

di nasconderti burlona tra le nuvole. 

E quando riappari sorniona

a cielo aperto,

sembri volermi dire che 

non mi lascerai mai solo,

nemmeno quando la birra

diventa un sorrugato.

VINCENZO POLLINZI @ Diritti Riservati sul testo

Il dipinto per gentile concessione del Maestro 

GIULIANO SABA