RECENSIONE “DISSOTTERRATO” DI KORA KNIGHT

Buon pomeriggio lettori, Lara ci parla di Dissotterrato, il primo volume della serie The Dungeon Black di Kora Knight uscito due giorni fa con Quixote Edizioni. La storia di un uomo e del suo percorso che lo ha condotto verso ciò che è oggi. La storia di Max è finalmente arrivata ed è pronta a farci battere il cuore ed emozionarci.

TITOLO: Dissotterrato
TITOLO ORIGINALE: Unearthed
SERIE: #1 The Dungeon Black
AUTORE: Kora Knight
DATA D’USCITA: 25 Dicembre 2019
EDITORE: Quixote Edizioni
GENERE: BDSM m/m
AMBIENTAZIONE: Fairfax
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: Max, Dom; Sean, studente.

TRAMA
Amore. La forza più potente al mondo, ma anche la più spietata. Scaltra e ingannevole. Il tallone d’Achille dell’uomo. Lascia deboli e vulnerabili tutti coloro che abbraccia. O almeno è come la vede il Dom a noleggio Max Kelley, dopo che l’amore della sua vita gli ha spezzato il cuore. Un colpo brutale che non solo gli ha rubato il fiato, ma ha annientato la sua capacità di fidarsi, rendendolo freddo e cinico. Il KO tecnico che non si era mai accorto stesse arrivando.
Amore. Un errore che Max non commetterà mai più. Significa basta relazioni, e non è una cosa così grave. Il solo pensiero di uscire stabilmente con qualcuno gli dà la nausea ed è una delle ragioni per le quali fa il Dom per vivere. Finché una bellezza dagli occhi luminosi non entra nella sua vita e si rifiuta di andarsene.
Sean Matthews. Universitario all’ultimo anno e in grado di flirtare come pochi. Il più nuovo e giovane cliente sub di Max. È delizioso, capace di premere tutti i punti giusti e di fargli bramare cose che sa che non dovrebbe. Quello può solo significare guai. Sfortunatamente, scoraggiare Sean si rivela impossibile e Max si ritrova davanti a un bivio. Tirare fuori le palle e scacciare il suo sub favorito… o soccombere ai suoi stessi desideri a lungo sotterrati.
RECENSIONE
“Spin off della serie Upending Tad“: questa frase mi balla nella testa da quando ho iniziato la lettura di Dissotterrato e per tutta la lettura fino alla fine l’ho sentita non adatta, non perché sia sbagliata visto che tecnicamente lo è uno spin off, semplicemente trovo che sia, per struttura e narrazione, una storia che potrebbe essere stata creata anche prima della famosa serie che tutti amiamo; una storia che può essere letta indipendentemente dalla serie precedente e forse apprezzata ancora di più.
Prima ancora di Scott e Tad, prima del Dungeoun e del Dom Maximus Kelley c’era un ragazzo sereno e felice che viveva giorno per giorno e cresceva, facendo progetti. L’amicizia, l’esplorazione della propria sessualità, l’amore grande e perfetto da diventare totalizzante era il suo mondo perfetto. Fino a quando tutto è esploso, tutto è andato perduto e ciò che ne resta non è altro che dolore e risentimento, furia e frustrazione. Attraverso una narrazione intima e emotivamente intensa l’autrice ci narra dell’evoluzione di Max, delle sue scelte, del suo percorso emotivo e psicologico. Con salti temporali in avanti, egregiamente gestiti, abbiamo una visuale ampia e dettagliata di come Max diventa l’uomo freddo e scostante che tutte abbiamo conosciuto, l’implacabile Dom a noleggio ma c’è molto di più di lui che viene fuori: la passione per l’arte e i mille interessi accademici, la sua capacità di capire la psicologia e i bisogni delle persone, l’istinto a proteggere chi ne ha bisogno, la predisposizione nel prendersi cura degli altri. Viviamo l’incontro con Scott, la nascita di un’amicizia fraterna, i traumi e il dolore che il nostro Scott ha dovuto affrontare e come Max lo ha aiutato e salvato giorno per giorno, come entrambi sono danneggiati ma si rimettono in sesto. Questa parte per chi come me ha amato follemente il personaggio di Scott è stata bellissima perché mi ha dato una sensazione di completezza che mi era mancata nella serie precedente e mostra ancora di più chi è Max oltre l’oscurità, oltre la corazza. Il BDSM è una parte importante e fondamentale nella storia che va oltre l’erotismo e la fisicità, è l’aspetto psicologico e terapeutico che la fa da padrone: è un mondo che attrae e si adatta perfettamente a Max, è la sua ancora di salvezza, il modo di incanalare la rabbia e sfogare le frustrazioni, ritrovare un equilibrio per troppo tempo perso, riottenere il controllo. Il BDSM con le sue dinamiche e i concetti, la sua mentalità è la salvezza di un uomo che si era perso. Naturalmente non manca la sensualità e l’erotismo di cui l’autrice è maestra, quando entra in scena il nostro sexy Sean viviamo un’escalation erotica incredibile. Sean è giovane, sfacciato e disinibito e inesorabilmente attratto da Max, dipendente da quei rari sorrisi e lievi tocchi. Un vero incantatore che è pronto a sperimentare un mondo a lui sconosciuto pur di conoscere e toccare l’oscuro e meditabondo Max.
La caratterizzazione di Sean è forse quella che più mi ha stupita perché mostra un passato inaspettato e una personalità totalmente opposta all’idea che mi ero fatta di un semplice accondiscendente sub. Sean è forte e resiliente, l’unico che riesce inspiegabilmente a destabilizzare l’equilibrio di Max che potrebbe strapparlo dalla sua fortezza di autocontrollo e rimettere in moto il suo cuore, attraverso quella connessione unica, attraverso l’addestramento che fa superare limiti e paure, attraverso quella devozione e fiducia perfetta forse il Dom ha trovato non solo il suo perfetto sub, ma qualcosa di più grande e profondo, qualcosa che fa paura. Dissotterrato è una storia corposa e complessa che incolla il lettore alle pagine facendo provare emozioni intense, commozione ed empatia, fa vibrare di aspettativa sensuale ed erotismo elegante, tocca tanti temi importanti con rispetto e delicatezza, sonda la psicologia e le emozioni umane con maestria. La traduzione è egregia e rende armoniosa e perfetta la lettura, cosa da non fare mai per scontato soprattutto in un libro tanto lungo e complesso. Assolutamente imperdibile e adesso aspettiamo con trepidazione il seguito.
Lara