libro 654

E’ stranissima la sensazione che si prova, leggendo un proprio scritto del passato.

Quasi un inspiegabile senso di stupore, poggiando la propria mente su quelle parole

così attente a lasciar percepire delle sensazioni interiori di grande portata…

Ci si chiede : ma le ho scritte proprio io queste rime ? Sarei in grado ora di comporre un brano

altrettanto intenso o sono diminuite le mie ispirazioni e la mia facoltà di comporre

versi densi di coinvolgenti immagini?

Tantissime domande e incertezze dell’attimo, in un baleno frullano nella mente

spiazzandoci non poco….ma passato qualche tempo quella preziosa magia, racchiusa

in noi, fa di  nuovo capolino, trasportandoci in nuove e stimolanti dimensioni su

cui argomentare con tanta creatività e fantasia.

E’ un meraviglioso porto su cui approdare, lo scrivere, ed è in grado di donarci una

speciale emozione interiore molto complessa da spiegare…

I pensieri e le sensazioni più profonde sembrano prendere vita, distillate in sillabe

originali, e porzioni di scenari ,che si aprono a rimembranze, vezzi del presente e

quant’altro scaturisca a iosa dal nostro io, sempre voglioso di perdersi in un che di

magico e irrepetibile….

Scrivere è un apice non sempre facile da raggiungere, al contrario del leggere che ci

permette di curiosare, con attenzione, in un’altra mente, cogliendone tutte le sfumature.

Mettere su carta pozioni del nostro pensiero, in modo originale, è una vera sfida

perché potrebbe accadere di lasciarsi coinvolgere da un’insipida banalità, che non

lascia tracce nel profondo, ma solo un senso d’apatia, del tutto inutile al nostro desiderio

di crescita e grande energia interiore….

@Silvia De Angelis