“Ogni cosa ha il suo peso, specie le parole dette con leggerezza: quelli sono i macigni che non riuscirò mai a sollevare.”


Mi rivolgo alla superficialità e ai suoi seguaci.
Non avreste dovuto sottovalutare nessuno, in genere, ma è per me che faccio da portavoce: con voi anche la leggerezza è diventata un macigno.

Io non sono una draga di professione, neanche di vocazione: ho spostato intere scogliere, certo, ma voi non siete che sabbia. Per scansarvi non è necessaria una draga.

La forza e la consapevolezza costano care e non si misurano dall’esterno.

All’interno non ci sapete andare: siete troppo innamorati della vostra figura, così tanto presi dal vostro sé che continuate a giocare alla fuga, temete che qualcuno possa mettervi la catena.


Paure ancestrali degli spiriti non liberi. Io l’ho oltrepassato da decenni questo limite, mi è distante anni luce.

Il mondo è pieno di leggerezze inconsistenti: guardatevi attorno e siate liberi, intanto, per conto mio, mi riservo quella leggerezza calviniana che in molti non conoscete.

Non avrei mai pensato di essere tanto solida anni fa: oggi conosco aspetti di me stessa che prima ignoravo e mi piace il modo nel quale il tempo m’è girato attorno. Non mi ha scalfita ma mi ha fatto i più gran regali.





@lementelettriche – di Paola Cingolani