COME MAREA, di Vincenzo Pollinzi

COME MAREA, di Vincenzo Pollinzi

La Grande Marea avanza e attraversa corsie,

dove i corpi capovolti sui letti,di fila

vengono spazzati via,come piccoli, 

disperati crostacei aggrappati sugli scogli

del mare in tempesta.

Oltre le larghe navate di PlexiGlass

si nascondono i sogni che bruciano

a fuoco lento e davanti ai semafori rossi 

sostano vite che abbandonano la vita, 

Intanto la grande Onda

fluttua, potente, e spazza via

il rancido Political Correct

della vecchia assonnata Europa.

La torre Eiffel a  Parigi 

diventa un cumulo di sale

e più in là Milano finisce

di fumare e beve se stessa sulle rive 

affollate dei suoi amati Navigli.

Qualcuno emerge dalla folla e si affanna

a spiegare che il tutto succede e poi

si evolve nelle nostre coscienze, 

mentre dal grande schermo tutti 

origliano le parole dei grandi Maestri.

È suadente il loro predicare e 

come in trance diventiamo tutti sordi,

piccoli cosmi di un immenso Universo.

Il Mondo si risveglia allo stato brado e

quel che rimane sulla terra bagnata 

è un gracchiare distorto verso l`Infinito,

oltre i concavi vuoti dell` Eternità. 

VINCENZO POLLINZI @ Aprile 2020

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