IL SUICIDIO

IL SUICIDIO, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Questo post è senza commenti. Sono le parole, forti, crude e dolorose che parlano da sé. Iconografia dell’etimo che trascende l’esperienza vissuta durante l’arco di un’esistenza, breve o lunga che sia. Forse la canzone più terribile che abbia mai composto negli anni di turbolenza giovanile, un ciclo che, purtroppo, si ripete di generazione in generazione. Ma il finale apre le porte a nuovi orizzonti di vita e di speranza  …

Lui si guarda allo specchio e pensa già al suicidio

con le mani sul viso e con lo sguardo indeciso

Cammina adagio per la stanza

della sua vita ne ha abbastanza

Ha compiuto gli anni proprio ieri

ma già sono stanchi i suoi pensieri

Si spoglia completamente ed ha un vuoto nella mente

Si tocca il sesso e si muove piano piano dolcemente

Ha lasciato sulla tavola

le sigarette e la pistola

mentre l’orgasmo è alle porte

lui stringe l’arma sempre più forte

Che cos’è?… Che cos’è?… Che cos’è?…

Che cos’è questa voglia di partire?

Che cos’è questo vivere o morire?

Che cos’è questo lucido scoprire?

Che cos’è?… Che cos’è?…

Che cos’è questa voglia di salvarsi?

Che cos’è questa voglia di adularsi?

Che cos’è questa voglia di ferirsi?

Che cos’è?… Che cos’è?…

Ora getta la cicca e guarda l’arma da fuoco

ha un corpo bello da difendere ma gli pare poco

Che cosa fare?

Perché non provare più a sperare?

Che cosa dire?

Perché non provare un po’ a dormire?

Lui ripensa al suo primo grande e tenero amore

e quell’esperienza speciale ma poi fallimentare

La sua anima allo specchio

è chiusa dentro a un grande cerchio

e quegli anni di bambino

li ha lasciati dietro il suo cammino

Che cos’è?… Che cos’è?… Che cos’è?…

Che cos’è quest’evanescenza?

Che cos’è questa inconcludenza?

Che cos’è questa fragile influenza?

Che cos’è?… Che cos’è?…

Che cos’è questo profumo così ruffiano?

Che cos’è questo lamento così lontano?

Che cos’è questo tormento così arcano?

Che cos’è?… Che cos’è?…

Che cos’è questa voglia di salvarsi?

Che cos’è questa voglia di adularsi?

Che cos’è questa voglia di ferirsi?

Che cos’è?… Che cos’è?…

(Tratto da“Le parole del mio tempo”)