10 minuti con… la poetessa “Anna Giancarlo”, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Oggi siamo lieti di presentare un intervista della poetessa Anna Giancarlo che si racconta ai nostri lettori.

Anna Giancarlo poetessa

Ci vuoi raccontare chi sei e cosa fai nella vita e qualcosa della città dove vivi?

Sono Anna: moglie, mamma e nonna  molto impegnata in famiglia e non solo. Amo molto la scrittura e mi piace tradurre in versi ciò che sento e vivo. Sono nata a Roma, il mio impiego mi ha portata per molti anni in Lombardia  ma, da poco, vivo a Imola per essere vicino alle mie figlie e per dedicarmi a tempo pieno alle mie nipoti insieme a mio marito.

Imola è una bella città, accogliente e ben organizzata sotto ogni punto di vista. Tuttavia nel mio cuore c’è, e ci sarà sempre, la mia Roma, dove spero, un giorno, di poter fare ritorno.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Un tragico evento accaduto quando avevo 11 anni mi portò a scrivere la mia prima poesia. Espressi tutto il dolore, la mia disperazione e da lì iniziò il mio percorso poetico.

Stai preparando la tua prima silloge, ce ne vuoi parlare?

Non ero molto propensa a preparare una silloge in quanto ritenevo che non potesse interessare a qualcuno. Dopo varie insistenze di amici, parenti e case editrici , anche se con una certa riluttanza ed incredulità, in questi giorni ho iniziato a prepararla.

Come definisci la tua poesia e quali sono le tue fonti di ispirazione?

Il tutto scaturisce improvvisamente: un’alba, un tramonto, un giardino fiorito. Tutto ciò che mi circonda e mi dona emozioni ispira la mia scrittura. Anche i sentimenti per chi mi è caro nutrono la mia poetica.

Hai partecipato ad alcuni concorsi ricevendo dei riconoscimenti ce ne vuoi parlare?

Si ho partecipato ad alcuni concorsi che ancora non sono giunti alla conclusione a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Sono in attesa dell’esito finale come tanti amici.

Ho preso parte anche in varie gare di poesie dove ho ricevuto premi e riconoscimenti che vanno dal primo al secondo e al terzo posto nonché menzioni di merito e di lode. Tutto ciò per me è stata una piacevole sorpresa. Mi sono stati omaggiati inoltre audio-video con mie poesie e pergamene varie. 

Chi è per te un poeta e quali sono il tuo autori preferiti?

Definirei “Poeta” una persona dotata di grandi sentimenti e sensibilità, nonché di una fantasia che spazia ovunque vivendo ciò che prova. 

I miei autori preferiti sono Leopardi, Carducci, Gibran, Pessoa, Hikmet, Shakespeare, Neruda, Hesse, Montale e soprattutto ALDA MERINI.

Quante ore dedichi al giorno alla scrittura e solitamente a che ora preferisci scrivere?

Non c’è un tempo prestabilito, arriva improvviso. Ovunque sono. A volte anche un muro di un palazzo diventa il mio foglio dove scrivere. La notte comunque è il momento che preferisco: nel silenzio che mi circonda, sola con me stessa e con i miei pensieri è come una passione che mi avvolge e non esiste più nulla. 

Secondo te cosa pensa la gente dei poeti e degli scrittori?

Ultimamente sto notando che molte persone si stanno avvicinando di nuovo alla poesia, ai poeti e agli scrittori; soprattutto bambini e giovani che partecipano a concorsi e gare di poesie.  

Penso che la scuola abbia un ruolo molto importante in relazione a ciò.

Ho due nipoti, gemelle di 14 anni, che leggono le mie poesie e mi spronano ogni giorno a scrivere.

certo , c’è ancora un numero consistente di persone che asseriscono che non è tempo di “volare ” ma di restare con i “piedi per terra”. Tuttavia, in questo mondo così dedito alla ricerca di beni materiali è preferibile rivolgersi a qualcosa che può arricchire i sentimenti donando allegria e spensieratezza.  

Progetti e sogni nel cassetto?

Il mio sogno è quello di riuscire a scrivere un libro personale pensando soprattutto alle mie nipoti e ai giovani in generale. E’ già qualcosa di approntato ma il tempo non lascia molto spazio.