Addio a Salvatore Mangione, lo studioso siciliano membro del Comitato Scientifico Aleramici in Sicilia

Fabrizio Di Salvo del Circolo Marchesi del Monferrato dà la triste notizia, giunta dalla Sicilia, della scomparsa dell’amico e collaboratore il Professor Salvatore Mangione con il quale aveva, insieme al compianto ricercatore Roberto Maestri, lanciato nel museo etno storico antropologico “Ermenegildo Latteri” di San Fratello il progetto Aleramici in Sicilia nel giugno del 2017. 

Una figura importate che, grazie alla sua energia, capacità aggregativa e spirito organizzativo, ha permesso di far nascere molti incontri e convegni in questi anni, fino all’ultimo nell’ottobre del 2019 in cui erano state girate le riprese per il documentario all’interno del museo stesso. Un documentario al quale ha partecipato attivamente in quanto grande conoscitore ed esperto, nonché promotore della conservazione, dell’idioma gallo italico.

Un intellettuale con una grande preparazione storico-culturale e molto noto in tutta la zona. Una mente brillante alla costante ricerca di stimoli tanto da cercare nuove iniziative, come quella legata al progetto “Aleramici in Sicilia”  e, cioè, “Le Vie Aleramiche, Normanno-Sveve”, avviato nel maggio del 2019 con Anna Placa e Fabrizio Di Salvo, un progetto nato a latere del primo e rivolto al recupero turistico ed enogastronomico che ha come intento di unire nord e sud, ma d’Europa, non più solo dell’Italia.  

  Non solo Sicilia però, a conferma di essere un intellettuale a tutto tondo. Infatti, la sua mente ipertrofica era rimasta colpita, come quella di Fabrzio Di Salvo, dalla cultura caucasica. Una terra, quella caucasica, ricca di antiche civiltà e che aveva spinto i due ricercatori a invitare un rappresentante della cultura Kurda, Hassan Heroglu, in una conferenza, proprio per confermare questa passione. Studi partiti con l’obiettivo di risalare alla tradizione e alla cultura locale riconoscendo il grande potenziale come bacino di scoperte ancora da fare. Nonostante le numerose collaborazioni Salvatore era soprattutto un caro amico, dimostratosi negli anni sempre molto disponibile una persona dal cuore buono pronta, con Il suo carisma solare e sorriso, a impegnarsi offrendo la propria formazione ed entusiasmo in ogni lavoro. 

  Per questo vogliamo ricordarlo anche qui nel Monferrato, una terra alla quale resterà per sempre legato in quanto parte attiva del progetto “Aleramici in Sicilia”.  Vogliamo ricordarlo così, come in questa foto, sempre sorridente e attivo come è stato per parlare della cultura, la tradizione, la lingua e la storia della terra che tanto amava e per la quale si è impegnato a fondo in tutta la vita. Speriamo che il suo esempio, e tutti i suoi insegnamenti, possano essere un modello e possano essere portati avanti dalle nuove generazioni di studiosi che stanno crescendo a San Fratello, una generazione che potrà sempre fare tesoro dell’eredità di quest’uomo speciale.

Nella foto, Maggio 2019 Convegno: “La presenza Aleramica in Sicilia e la parlata Gallo italica”. Presenti gli studiosi Pino Foti, Dario Caroniti, Alfonso Di Giorgio, Fabrizio Di Salvo e al centro un sorridente Salvatore Mangione.