Vivo in un paese piccolo, di circa 1000 abitanti, San Giuliano di Puglia.
Come in ogni paese o città del mondo a causa della pandemia coronavirus si è fermato quasi tutto il flusso vitale che manteneva vivo il paese sia per quanto riguarda l’economia che per la vita sociale della comunità; dall’oggi al domani ci siamo ritrovati catapultati in uno stile di vita da adottare per adeguarci a regole essenziali da rispettare per debellare il piccolo essere covid-19 che ha colpito e colpisce migliaia di persone portandole al decesso.
Tutto ciò che avviene in maniera dilagante e repentina e che non si riesce ad arginare nonostante tanti studi e ricerche scientifiche in laboratori qualificati siti nelle città e università del mondo.
È il Sindaco del mio paese, Peppe Ferrante, che emana i decreti-legge contenenti normative e regole tassativamente da rispettare uniti tutti all’invito – obbligo di “resta a casa”, “Cuidate en tu casa”, “Stay at home” che viene rispettato il più possibile anche se ci sono tante persone che disattendono questa regola utilissima ed essenziale per vivere meglio anche in futuro.
In giro per le strade si vede qualche persona che deve uscire di casa perché è costretta per adempiere agli acquisti di generi di prima necessità tutti hanno un copri bocca per evitare di respirare in modo diretto e rischiare che si insinui il subdolo covid-19 nell’organismo e porta a combattere contro un male che non si conosce come sconfiggerlo, le regole igieniche da rispettare: lavarsi le mani innanzitutto, usare la mascherina e distanziamento sociale quindi evitare tassativamente l’assembramento di persone.
Sono rimasta in casa appena ho avuto la notizia della chiusura delle scuole pensando che se non potessero uscire i bambini da casa per recarsi al loro dovere scolastico sarebbe stato opportuno anche per gli adulti adottare disciplinare tale così sono rimasta in casa dal 5 marzo scorso Certamente nella mia vita quotidiana ci sono stati molti cambiamenti ai quali mi sono abituata a presto.
Innanzitutto rinunciare alle attività a cui partecipavo prima tipo il ballo di gruppo con le mie amiche le prove di canto e i tanti impegni per svolgere faccende nei vari uffici nel comune di residenza e anche nei paesi limitrofi. Mi recavo in chiesa per la santa messa domenicale e anche per le varie festività che sono state soppresse.
In questo lungo periodo ciò che più mi ha fatto stare male è il non aver avuto la possibilità di accogliere il mio nipotino Alessandro nato il 20 marzo 2020 quindi in pieno periodo covid-19 senza il calore  della famiglia e che ho conosciuto soltanto dopo 40 giorni quando hanno permesso di vedere i congiunti, da quando è nato il bimbo l’ho visto in fotografia nei video o videochiamate e mi dispiace molto ma è per il bene suo e di tutti che dobbiamo vivere distanti e uniti nel pensiero e nella preghiera.
Mi ha aiutata molto lo scrivere poesie e le altre attività di divulgazione della cultura poetica e letteraria nel mondo tramite il coinvolgimento non solo mio personale ma di invitare a partecipare ad eventi poetici e di qualsiasi tipo di arte tanto da creare una rete intessuta fittamente di tantissimi amici poeti e poetesse pittori declamatori eccetera, mi dedico alla declamazione di poesie mie e di opere poetiche di amici che mi chiedono di recitare le loro poesie e per me è un impegno gratificante che mi permette di allargare le conoscenze e scambiare nuovi spunti di ispirazione e di cultura di altre nazioni del mondo, sono entrata a partecipare in radio Krysol on-line invitata dal responsabile Manuel Antonio Rodriguez Retamal e la collaboratrice nel programma della stimata bravissima poetessa conduttrice radiofonica Mariella Porras Santana. Collaborare in radio mi ha dato la possibilità di entrare nel mondo della comunicazione per spaziare in nuove culture affascinanti e intraprendere studi sui popoli e la lingua spagnola per aver ricevuto numerosi inviti alla declamazione in lingua castellano poi intrapreso lo studio della lingua stessa.
Durante questo periodo soltanto pochissime volte ho fatto qualche passeggiata vicino a casa mia adottando le precauzioni, sono uscita per servizi importanti, adesso è necessario rivedere tutto del modo di vivere di una volta adattandolo alle nuove indicazioni che ci vengono impartite dal Presidente del Consiglio e dalle autorità del luogo cioè il Sindaco è il plesso dei Carabinieri che vigilano sulla popolazione per far rispettare le normative vigenti in periodo di covid-19.
Continuo a collaborare dando il mio contributo nel sociale con i miei scritti, con l’esempio e compiendo il mio dovere di restare in casa e uscire munita delle opportune protezioni con la speranza che presto sarà un ricordo del passato questo periodo che passerà alla storia delle future generazioni.
Elisa Mascia 24-6-2020