Un’altra alba

Lì vicino a Dio
e accanto al posacenere
ti ho lasciato una cosa da leggere
L’ho scritta in una lingua
che non conosco
sotto dettatura di una voce
che masticavo a stento
infedele come uno specchio
Leggila a tuo modo
annusando le parole
balbettando ad alta voce
o reso muto dallo stupore
aspettando un’altra alba
incensurata
senza più morte né speranza
Medita e dimentica
Quando poi l’avrai terminata
prima di rimpiangerla
poggiala di nuovo accanto a Dio
ma un poco più vicino

Simone Consorti

Tutti i diritti intellettuali riservati all’autore

Breve nota biografica

Simone Consorti è nato nel 1973 a Roma, dove insegna in un liceo. Ha esordito con “L’uomo che scrive sull’acqua ‘aiuto’”(Baldini e Castoldi 1999, Euroclub 2000, Premio Linus). Ha pubblicato i romanzi “Sterile come il tuo amore” (Besa, 2008), “In fuga dalla scuola e verso il mondo” (Hacca, 2009), “A tempo di sesso”(Besa, 2012),“Da questa parte della morte” (Besa, 2015), “Otello ti presento Ofelia” (L’erudita, 2018), “La pioggia a Cracovia” (Ensemble, 2019), oltre che diverse raccolte di poesia, tra cui “Nell’antro del misantropo” (L’arcolaio, 2014) e “Le ore del terrore” (L’arcolaio, 2018). La sua piéce “Berlino kaputt mundi” è andata in scena al Teatro Agorà di Roma nel marzo del 2018. Si occupa di street photography; ha tenuto mostre personali in Italia e partecipato a collettive in Russia.

Simone Consorti