Il mago Maktub Azur, di Elisa Mascia

È emerso dal profondo del mare di un giorno del gelido inverno, di un anno qualsiasi, portando con sé un raggio di sole, come fosse già primavera.

Ha scaldato il cuore di una principessa affranta dal dolore.

Da tempo, ormai, rivoli di lacrime rigano le gote, anima piangente, per il perduto amor addolorata.

Sconsolata.

Le sue labbra non conoscevano più sorrisi se non per fugace misterioso motivo.

Finalmente s’ appresta ad entrar nella sua vita mago famoso, oltreoceano dimorante, lontano da lei.

Le parole magiche di Maktub, fin dall’inizio, fanno sobbalzare il suo cuore c, l’aver atteso tanto e tanto tempo ripaga con risate sonore piene d’allegria.

Empatia tra loro.

Mai è dato conoscere il vero nome e volto a nessuno al mondo.

Tutto è stato un vissuto meraviglioso svoltosi nel fantastico frullo di farfalla.