Non avrei mai voluto vederti così

uguale ed identico a quella folla

piuttosto ti avrei visto arrabbiato

come chi lotta pur di non morire

come chi rifugge ogni vessazione

come chi scatena l’uragano col sole.



Non avrei mai voluto vederti spento

come cenere al vento dopo un fuoco

come ramo bagnato che non arde più

sprofondato in quel tuo immobilismo

senza sorriso

annoiato

finito

e io non riesco a sopportare tutto ciò.


La notte aspira all’incontro col sole

lo spirito umano anela alla sapienza

il corso del fiume necessita d’una via

le sorgenti hanno bisogno di cascate

come gli uccelli del cielo

i pesci del mare

e noi di noi

è questa che diciamo vita da vivere.




Non mi riesce di sopportare tutto questo

tu sei libero di darmi ogni croce addosso

ma _ io ho deciso _ rigetto morte ed oblio

specialmente se mi vengono somministrati

lentamente e senza alcuna cura alternativa

perché _ lo sai _ non sarei né folla né follia.





@lementelettriche – di Paola Cingolani