Momenti di poesia. Lo splendore del grano, di Amina Narimi

Lo splendore del grano

Lo splendore del grano al tramonto disegna nell’aria il ricordo

dei pesci che mutano in fiore.

Era a questo che andava il tuo viaggio,

coi bambini sopra le spalle,

aderenti, in cadenza, ai tuoi piedi.

Per quelle gocce dorate piangevi,

più che parlare, svelando

un sorriso con gli occhi di fame; 

una fame originale

di chi mangia ogni cosa con gloria

sia pure una crosta di pane.

Non potendo pregare, pregavi

bisbigliando dei gesti sui fiori,

e se usciva una rosa più chiara 

sembrava l’avessi riavuta

quale erede di lunghi silenzi –

come una sorgente che ignora

il proprio destino scendendo, 

ma il continuo scorrere scava

riempiendo ogni vuoto di luce.

Ti credo in profondo una sposa

da sempre presso il suo sposo,

nell’unica forma, l’unione,

e disposto a questo soltanto,

senza aggiungersi mai.