Germania, 30mila indagati per pedofilia: rete di abusi tra Austria e Svizzera

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Circa 30mila persone sono indagate per pedofilia in Germania.

A darne notizia è Peter Bisenbach, il ministro della giustizia nella Renania settentrionale-Vestfalia, la regione in cui si stanno compiendo le indagini, a cura dell’unità di polizia contro i crimini cibernetici. “Vogliamo far uscire dall’anonimato di Internet le persone che abusano dei bambini e quelli che li sostengono”, ha dichiarato il ministro.

L’indagine riguarda la distribuzione e il possesso di materiale pedopornografico, oltre a diverse forme di abusi correlati, come lo scambio di video, fotografie e consigli su come “gestire” i bambini. Se le accuse e i sospetti verranno confermati, la Germania si troverà a fare i conti con la più grande rete di pedofili della sua storia. Per questo, dal primo luglio sarà una speciale task force ad occuparsi del caso, la Zac,  Zentrale Anlaufstelle Cybercrime.

Le indagini sono partite nell’autunno dello scorso anno, con l’arresto di un uomo, un 43enne che avrebbe abusato della figlia piccola e poi condiviso il video delle violenze su internet. E la difficoltà dell’operazione consiste anche nel fatto che le identità online delle persone coinvolte sono spesso anonime o non facilmente riconducibili a individui reali, oltre al fatto che la rete di pedofili arriva fino in Austria e Svizzera. Al momento, solo una settantina di persone sono state individuate.